21st marzo 2009

11. Partecipazione

Connettività ad internet per informarsi

Non possono esserci cittadini coscienti se non è garantita loro la libertà di informazione su ciò che li riguarda o suscita il loro interesse.

Saranno pertanto favorite modalità di accesso convenzionato ad internet o punti d’accesso comunali gratuiti.

Sosterremo la diffusione della connettività ad internet per tutti.

Vogliamo introdurre tecnologie in grado di offrire ai cittadini forlivesi connettività internet gratuita nei principali luoghi di interesse pubblico (piazze, parchi, biblioteche, …).

Abbiamo come obiettivo quello di:

1. introdurre la cittadinanza digitale per ogni residente; ogni forlivese deve avere un indirizzo di posta elettronica e un’identità digitale con le quali colloquiare da casa con il Comune che, a sua volta, mette a disposizione i suoi servizi per via telematica

2. favorire l’Introduzione di ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso della Rete e incentivare la diffusione dell’ADSL sul territorio

3. trasmettere i consigli comunali pubblici in diretta “streaming” su Internet

4. promuovere corsi di informatizzazione di base e sull’uso di Internet e posta elettronica

5. dotare le scuole comunali di strutture per l’accesso a Internet da parte di studenti e insegnanti

6. definire percorsi concreti per il passaggio all’utilizzo di software Open Source (quindi a costo zero per le licenze d’uso) in tutte le strutture dell’amministrazione comunale

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  1. 1 marzo 23rd, 2009, claudio ha detto:

    Essendo la democrazia una convivenza basata sul dialogo, il mezzo che permette il dialogo, cioè le parole, deve essere oggetto di una cura particolare, come non si riscontra in nessuna altra forma di governo.
    (da IMPARARE DEMOCRAZIA di GUSTAVO ZAGREBELSKY – http://nocentralauthority.wordpress.com/2007/04/10/imparare-la-democrazia-di-gustavo-zagrebelsky/)

    “se maometto non va dalla montagna la montagna va da maometto” ovvero “con-dividere la cittadinanza” …

    Gli statuti comunali dovranno prevedere che l’informazione pubblica verso i cittadini debba essere corretta, completa e comprensibile, riproducibile, condivisibile e storica.

    Dovrà essere consentito il libero accesso a tutti i documenti pubblici, senza limitazioni di sorta, anche a mezzo internet – recenti modifiche ed aggiornamenti in merito all’informazione ed alla partecipazione a mezzo internet, dal 1 gennaio 2006 è entrato in vigore il Codice dell’amministrazione digitale e sono stati introdotti nuovi diritti per i cittadini e le modalità di accesso ai documenti della Pubblica Amministrazione.

    I pilastri, i presupposti, il metodo per una reale democrazia partecipativa:

    1) informare correttamente, compitamente e in modo comprensibile i cittadini così da consentirgli di potersi formare un’opinione completa sui temi e sui problemi della comunità da affrontare e risolvere;

    2) favorire il confronto equo fra tutti i cittadini per dibattere e discutere in modo approfondito così da poter giungere ad una decisione (deliberazione) da assumere possibilmente in modo condiviso (in caso di mancanza di condivisione consentire alle minoranze, ai dissenzienti, di poter essere i reali verificatori dell’efficacia delle decisioni assunte);

    3) l’esecuzione, l’attuazione delle decisioni assunte saranno sempre costantemente monitorate dai cittadini (attraverso una continua informazione). Alle minoranze (o a gruppi indipendenti) sarà affidato il compito di verifica, controllo ed eventuale revisione della decisione assunta in caso di mancato raggiungimento degli scopi prefissi o nel caso in cui, “in corso d’opera”, lo svolgimento dell’azione non sia come deciso e atteso.

    (per maggiori dettagli: http://www.listeciviche.org/mediawiki/index.php?title=Metodologia_Condivisa)

    Un esempio di diffusione, controllo e informazione diffusa della gestione di un’amministrazione comunale … quella del Comune di Pianoro in Provincia di Bologna da parte del Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana (http://pianoro.comunepartecipato.it/)

    Istituire la formazione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze con poteri decisionali in materie socio-economiche relative alle politiche per i giovani (scuola, cultura, tempo libero, attività sportive, viabilità, ecc.).

    Il processo formativo dovrà essere improntato alla reale partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alla vita della comunità locale.

    Gli adulti potranno avere solo di il compito di favorire nei giovani la partecipazione alla realizzazione del progetto.

    La scuola dovrà essere coinvolta nel processo educativo di vita civile.

    Gli obbiettivi della comunità intera (municipio, scuola, agenti formativi, associazioni eccetera) dovranno essere:

    Formare ed educare alla partecipazione attiva alla vita della comunità locale sia genitori che figli;

    Formare ed educare alla salvaguardia e tutela dei beni pubblici collettivi;

    Formare ed educare alla convivenza civile e alla partecipazione sociale. …

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