Commissione 1 e 2 – 09/02/2010 – Palazzina ex AVIS
Seduta presieduta da:
Coordinatore della Commissione 1 Francesco Gaudenti
Coordinatrice della Commissione 2 Patrizia Cimatti.
Verbale redatto dal membro della Commissione 2 Andrea Amadei.
(seduta aperta alle ore 21)
Cimatti Patrizia (coordinatrice Commissione 2):
si dà lettura della richiesta del Geom. Turroni del Comune di Forlì riguardo all’indagine sulle aree verdi che intende relizzare al fine di conseguire una situazione aggiornata in tempo reale. Pur avendo già inoltrato ai rispettivi coordinatori la suddetta richiesta, via e-mail e via postale, per chi non in possesso dell’indirizzo di posta elettronica, in data 03-02-2010, si informa nuovamente sollecitando i contatti .
I coordinatori dei rispettivi Comitati di Quartiere, dovranno segnalare lo stato attuale e le esigenze, riguardanti aree ludiche e ricreative dislocate sul territorio circoscrizionale ed inviare il tutto al geom:Turroni;
Punto 1) LEGALITA’ E SICUREZZA : Recepimento e disamina di proposte dei quartieri
Inerenti le suddette problematiche
Gaudenzi Francesco (coordinatore Commissione 1):
si procede alla raccolta dei documenti redatti dai comitati di quartiere inerenti l’argomento “Legalità e sicurezza”.
Segnalazioni:
Q. Pianta e S. Benedetto: riguardo a questo argomento non vi sono segnalazioni.
Q. Foro Boario: la delegata del comitato al momento non aveva pronto alcun documento da consegnare ma si riserva di inoltrarlo alla segreteria di circoscrizione nei prossimi giorni.
Viene svolto l’appello dei comitati di quartiere presenti alla riunione: ne sono presenti 7 sui 18 totali.
Di questa documentazione verrà fatta una prima verifica, andando ad accorpare gli argomenti suddivisi per tipologia.
Si rimanda alla prossima riunione di Commissione 1 per la disamina dei documenti pervenuti.
Punto 2) Varianti urbanistiche a superficie commerciale e mediante proposta di accordo di
Programma per la realizzazione di opere infrastrutturali varie e per approvazione
Di variante a piano particolareggiato d’iniziativa privata del “ Centro Commerciale
Pieveacquedotto”.
Cimatti Patrizia (coordinatrice Commissione 2):
Si evidenzia che nella serata di oggi, non si intende fare cenni tecnici riguardanti la struttura in oggetto , in quanto questo argomento si intenderà affrontarlo in seconda sede di Commissione, con la presenza di tecnici disponibili per competenza e conoscenza della materia.
Sarà occasione di rilevare alcune criticità, osservazioni facendo una veloce analisi su quanto descritto nella relazione del rapporto ambientale.
a) il centro commerciale è insediato in un’area già critica per valutazione di impatto ambientale
in quanto a ridosso dell’autostrada A/14 e relativo casello d’ingresso. E’ a sua volta insediato
a fianco di una zona industriale, e trattasi di zona a breve distanza dagli inceneritori di HERA e dall’inceneritore di Mengozzi.
b) a pag. 187 la descrizione che cita la presenza di un sistema di riscaldamento tramite fonte di
“ teleriscaldamento” , pare non essere chiara rispetto al fatto che il collegamento dell’impianto
sopracitato, sia riconducibile al collegamento con l’inceneritore o ad altra fonte ( centrale a
metano presente al Palafiera);
se trattasi di collegamento all’inceneritore, come si può pensare a un futuro suo spegnimento,
anche se si giungerà a una vincente realizzazione di raccolta spinta porta a porta?
Inoltre, si pone in evidenza le esperienze di Comuni vicini, dove pur beneficiando della
presenza di fonti di acqua termale , ad alta temperatura, la dispersione di calore che si verifica
nella distribuzione a distanza, non porta a risultati da considerarsi buoni e vincenti , né
tantomeno economici per gli utenti;
c) l’illuminazione sembra prevista limitatamente con sistema di riduttori di potenza notturna, con
un risparmio del 30%.
Non sembra comparire la presenza di sistema di illuminazione a LED.
d) Si descrive un sistema di climatizzazione elettrica che si reputa non fra i più economici ed
ecocompatibili;;
e) il tetto dell’edificio commerciale, risultante di ampie dimensioni, potrebbe e dovrebbe essere sfruttato per l’installazione di un impianto fotovoltaico;
f) si potrebbe intervenire sull’illuminazione interna dell’intera struttura, prevedendo un sistema
ad alta rifrazione, che permettendo l’utilizzo della luce solare eviti così dispendio di energia ar-
tificiale giorno-notte in continuo;
g) si evidenzia lo spreco e lo sconvolgimento per l’abnorme cementificazione, di un vasto territorio;
h) sorge altresì la perplessità e il forte dubbio della reale necessità di tale struttura Commerciale,
la cui presenza, potrebbe nuocere alle piccole realtà commerciali esistenti del Centro Storico e
limitrofe, non garantendo di sicuro “ un’economia locale “ dal momento che
questi grandi complessi contengono nel loro interno una miriade di Multinazionali Estere che ,
in quanto tali, trasferiscono ingenti somme di denaro all’estero;
i) proposte di tali complessi Commerciali escludono a priori la possibilità di mantenere e
ristabilire un’economia locale, non dando la possibilità alle piccole attività com-
merciali LOCALI - “dal Produttore al consumatore a Km. O.”, con tutto l’indotto che vi gira attorno;
di sorgere o di consolidarasi . La politica del MACRO-COMMERCIO, avviata oltre 30 anni or sono in America, è risultata
FALLIMENTARE, al punto che negli ultimi anni, sono stati adottati sitemi incentivanti
affinché si ristabilissero le piccole “botteghe” di prodotti alimentari-ortofrutticoli locali e tutte le realtà locali, che incentivano, promuovono l’accrescimento e il miglioramento dell’economia locale.
l) la mancanza di considerazione e attuazione di sistemi di impiantistica che valutino il concetto e il metodo più consono a UN RISPARMIO ENERGETICO e di ECOSOSTENIBILITA’, induce a pensare che si vada a realizzare una struttura “ obsoleta”, già sul nascere.
Inoltre per quegli esercenti che volessero svolgere la loro attività, all’interno dei locali a disposizione nel complesso , per attività commerciali secondarie, si pone l’interrogativo che oltre a sostenere affitti probabilmente non ECONOMICI, andrebbero a sostenere costi di Consumo luce – acqua – riscaldamento , sicuramente enormi e compromettenti per l’attività stessa.
Sig. Zoli (membro Quartiere Cotogni):
l’inceneritore Mengozzi non viene menzionato in diverse occasioni, mentre invece va sottolineata la sua presenza in quanto importa da tutta Italia materiale speciale- ospedaliero corrispondente a una percentuale che si quantifica pari al 40% dell’intero prodotto rifiuto- speciale –ospedaliero da incenerire a livello Nazionale.
Caselli (consigliere circoscrizione):
non dimentichiamo che l’ipermercato darebbe lavoro a 400 persone. Inoltre a mio avviso, c’è possibilità di mantenere in vita le attività commerciali “di prossimità” nonostante l’apertura dell’iper.
Cimatti (coordinatrice Commissione 2): il 30 luglio 2009 discutemmo in II^ Commissione e in Consiglio del 16 settembre 2009 l’oggetto n.5, : VARIANTE AL PIANO OPERATIVO COMUNALE ED AL REGOLAMENTO URBANISTICO ED EDILIZIO ( RUE) RELATIVO DELLE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA. il punto 5 all’O.d.g.
Sono stati espressi 9 voti favorevoli, n.10 contrari, nessun astenuto.
Quante espansioni di Centri Commerciali di grandi dimensioni si intendono realizzare?
Si ricorda nuovamente l’esperienza-esempio dell’America dove si sta ritornando alla dimensione locale. Si ricorda il danno esercitato sull’economia del territorio, in quanto gli introiti sono assorbiti e portati all’estero dalle multinazionali che controllano questi iper mercati, come nel caso del nostro, il quale sembra in mano ai francesi;
Oronti (membro Quartiere Schiavonia-S.Biagio):
avendo avuto esperienza lavorativa in queste realtà, porto l’esempio del personale dell’iper di Faenza, che non è stato assunto ma è stato semplicemente trasferito da altri punti vendita già esistenti, senza portare a nuove assunzioni.
Riguardo al teleriscaldamento, come quello adottato nell’iper di Forlì va vagliato con attenzione, in quanto in esperienze fatte ad es. da condomini di certe zone, si è rilevato che questo sistema di impianto di riscaldamento è poco efficiente;
Siboni (consigliere circoscrizione):
sull’aspetto ambientale il gruppo PD è disponibile al confronto.
Il teleriscaldamento è positivo perché contribuisce a limitare le emissioni delle singole caldaie. Inoltre questo impianto è progettato per servire sia l’iper che il Palafiera ed è collegato alla mega-caldaia esistente nelle vicinanze del Pallazzetto.
L’iper è stato volutamente collocato in prossimità dell’autostrada, utilizzando una logica strategica.
Sono favorevole alla realizzazione di opere pubbliche a spese del costruttore, come le due rotonde sulla Via Ravegnana. Inoltre verrebbero messi a disposizione 1,2 milioni di Euro da investire per il centro storico come opere di compensazione.
Angelini (consigliere circoscrizione):
partendo dal presupposto che ormai la scelta della realizzazione dell’iper è acquisita, cerchiamo di migliorare le scelte che sono ancora in itinere. Tengo a precisare che tutte le opere aggiuntive collaterali ( rotonde, piste ciclabili, ecc.) sono lavori in cambio di oneri che la società costruttrice realizza, e che 1,2 milioni di Euro è destinati al “ Centro Storico” è il valore di un tratto di strada che doveva essere realizzata e che è stata cancellata. Diventa determinante la scelta strategica qualitativa di come verrà spesa questa somma a compensazione per la riqualificazione del “ Centro Storico”, che chiedo ci venga presentata dettagliatamente. Sono d’accordo affinché la circoscrizione venga coinvolta nella decisione su come spendere l’importo di 1,2 milioni di Euro
Dopo avere esaminato i documenti presentati, domando se sia consuetudine stralciare dalla SUL edificabile i parcheggi realizzati sotto il fabbricato e la ragione eventualmente di questa scelta, che determina, se vera, notevoli vantaggi al costruttore.
Ribadisco inoltre come all’interno di un progetto così corposo non vi si ritrovino scelte tecniche aggiornate in materia di energie alternative.
Gramellini (membro Quartiere Pieveacquedotto):
a livello energetico la progettazione dell’iper è ormai arretrata. Riferisce inoltre , quello che dichiarò L’Ex Assessore dell’Ambiente Palmiro Capacci, che esortì dicendo che l’Iper era già
“ Vecchio “ prima della sua realizzazione. Si consegna a tal proposito un documento alla Coordinatrice .
Cimatti (coordinatrice Commissione 2): si dà lettura del documento redatto dal comitato di quartiere di Pieveacquedotto, appena consegnato dal Coordinatore Gramellini, che era stata inoltrata circa un anno fa al Sindaco Masini ed ora indirizzata anche all’Ass. Rava dell’Urbanistica .
Si consegna documento alla Cimatti come allegato;
Gramellini (membro Quartiere Pieveacquedotto :
La grande espansione della struttura commerciale, finirà per far esplodere la zona abitativa circostante fino all’Ospedaletto. L’area diventerà un polo commerciale che avrà ricadute molto pericolose per gli esercizi del centro storico.
In sintesi, l’argomento del Centro Commerciale di Pieveacquedotto, parte tecnica e viabilità inclusa, verrà trattato, come anticipato inizialmente, in altra Commissione II^, alla presenza, di un Tecnico.
Si provvederà a stilare un documento con i punti delle osservazioni menzionate nella serata in maniera più dettagliata prevedendo di poter fare ulteriori integrazioni o modifiche.