Circoscrizione 1: CENTRO COMMERCIALE PIEVEACQUEDOTTO
Patrizia Cimatti
Consigliere di Circoscrizione 1
Dalla lettura del Rapporto Ambientale degli allegati della variante urbanistica del CENTRO COMMERCIALE PIEVEACQUEDOTTO si rilevano le seguenti osservazioni:
1.QUALITA’ DELL’ARIA
- ·Il monitoraggio specifico eseguito dal proponente per verificare la qualità dell’aria della zona circostante il nuovo Ipermercato sembra carente.
Infatti è stata eseguita nell’area del centro commerciale Gigante che presenta caratteristiche, sia in termini di affluenza della clientela, sia in termini strutturali, completamente diverse da quelle che avrebbe il nuovo centro commerciale, inoltre il rilevo, come si legge a pag.91 della suddetta relazione, ha avuto luogo per un periodo di tempo irrisorio, ossia dall’8 novembre al 2 dicembre 2007.
- ·Vi è inoltre da sottolineare come una delle due centraline sia stata collocata lungo Via Zampeschi, a svariate centinaia di metri a valle dell’incrocio con Via Brugnola, ovvero del tutto all’estremo dell’area commerciale del Gigante.
Questo non può che aver comportato un rilievo ridotto degli inquinanti effettivamente dovuti al traffico veicolare.
E’ infatti comprovato che il traffico che si dirige verso il centro Gigante provenga da Via Ravegnana e Via Martoni e non certamente dalla frazione di Poggio-Barisano (Via Zampeschi).
- ·Si ritiene che data la criticità ambientale dell’area in questione, venga adottato un monitoraggio della qualità dell’aria più approfondito, al fine di classificare il più verosimilmente possibile l’inquinamento della zona, affinché sia possibile prevedere eventuali ulteriori misure di compensazione dell’impatto del nuovo insediamento.
- ·Nel capitolo 3.1 la relazione evidenzia nel traffico veicolare la principale fonte di inquinamento della zona, tuttavia sembra non riporti nessuno dei due impianti di incenerimento di rifiuti presenti: quello per RSU di HERA S.p.a. e quello per rifiuti speciali ospedalieri di Mengozzi S.r.l.
Gli impianti sono autorizzati ed in esercizio per l’incenerimento di 120,000 ton/anno di rifiuti solidi urbani (HERA) e 32,000 ton/anno di rifiuti speciali ospedalieri (Mengozzi).
Esiste una vastissima letteratura scientifica che dimostra che gli impianti di incenerimento producono una rilevante quantità di polveri, ossidi d’azoto, pcb, furani, diossine ecc.
Pare, pertanto, scorretto non contemplare tali emissioni nella definizione dello stato della qualità dell’aria della zona.
2.VIABILTA’
Si crede fondamentale una considerazione che pare mancare nello studio.
La rilevazione del traffico non tiene conto dei flussi provenienti dalle località limitrofe al forlivese che si trovano ad accedere al territorio comunale passando per l’area del nuovo Ipermercato.
In particolare vanno evidenziate le seguenti criticità:
Accesso a Forlì da : Cesena – Autostrada A14 alternativa alla Via Emilia;
Ravenna-Via Ravegnana;
Frazioni della Provincia di Ravenna-
Lugo-Russi-Faenza – Via Ravegnana, Via Prada, Via Lughese, Via XIII Novembre, Via Due Ponti
(Queste vie confluiscono nell’area dell’Iper e collegano le località sopraccitate attraverso collegamenti che se pur secondari , sono le vie di accesso più brevi )
Questo traffico rappresenta una rilevante porzione del traffico che quotidianamente raggiunge Forlì e il suo impatto non può in nessun caso essere sottostimato o, addirittura , omesso.
3.RISPARMIO ENERGETICO
- ·Il capitolo 4,8 descrive il fabbisogno energetico della struttura del centro commerciale. Si ritiene che siano da prevedere i migliori accorgimenti tecnici di risparmio energetico oggi disponibili.
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- ·Per il riscaldamento è previsto il collegamento della struttura alla rete del Teleriscaldamento, ma non è chiaro se la rete sia quella della centrale termica del Palafiera oppure quella alimentata dall’acqua calda dell’inceneritore di Hera.
In entrambi i casi il sistema di teleriscaldamento è inopportuno.
Se fosse alimentato dalla centrale termica del Palafiera continuerebbe a bruciare gas e pertanto avrà necessità continua di carburanti fossili.
Se, ancora, preleverà acqua calda dalla rete di Hera, per via della programmata raccolta differenziata porta a porta e conseguente riduzione dei rifiuti da immettere nell’inceneritore, nel medio-lungo periodo si potrebbe verificare l’eventualità che la quantità di calore prodotto sia insufficiente per garantire all’ipermercato il riscaldamento.L’utilizzo di energia da teleriscaldamento , da esperienze emerse in aree dove esitono sorgenti di acqua ad alta temperatura in quanto termale, sembra non aver dimostrato essere fonte di energia a risparmio, in quanto si verificherebbe una dispersione nelle tubature di distribuzione, già nelle medie distanze.
Si ritiene perciò indispensabile, prevedere impianti di produzione di calore che si basino sui principi della geotermia e del solare termico.
Solo in questo modo sarà possibile garantire negli anni un’autosufficienza energetica alla struttura.
4.ILLUMINAZIONE
- ·Circa l’illuminazione si rileva la volontà di installare riduttori di potenza notturna e di lampade a ridotto consumo energetico, tuttavia ad oggi la migliore tecnologia disponibile è quella a LED che consente un ulteriore significativo risparmio energetico.
Sottolineiamo come sia importante avvalersi per quanto possibile della luce naturale del sole.
Per le aree di vendita che non possono essere raggiunte dalla luce diurna filtrata dalla Cupola vetrata, si dovrebbe, prevedere l’installazione di condotti ad alta rifrazione in grado di convogliare la luce solare all’interno per ritardare il più possibile l’accensione delle lampade.
5.PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
- ·In considerazione dell’ampia superficie piana del tetto del fabbricato, sarebbe indispensabile l’installazione di un impianto fotovoltaico di ragguardevoli dimensioni per la produzione di parte dell’energia consumata dall’ipermercato.
Si è consapevoli dell’impegno economico necessario, ma si crede che sia il momento più opportuno per investire in produzione di energia da fonti rinnovabili, vista anche la mole dell’intervento.
6.INQUADRAMENTO URBANISTICO
- ·Rileviamo che dalla S.U.L. Edificabile è stata stralciata la superficie destinata a parcheggi realizzata al piano terra del fabbricato.
Pare che questo conteggio di superfici sia a vantaggio del costruttore e pertanto riteniamo che sia da verificare più accuratamente questo aspetto soprattutto in funzione di un corretto calcolo degli oneri a carico della struttura.
- ·Relativamente a come verrà investito il denaro (circa 1,2 mil di €) che il Comune incasserà a titolo di oneri a seguito della mancata realizzazione di un tratto di strada inizialmente previsto, si ritiene indispensabile il coinvolgimento della cittadinanza oltre che dei comitati di quartiere e della circoscrizione al fine di poter prendere una decisione il più partecipata possibile sulle opere di compensazione necessarie.
Consigliera di Circoscrizione
( Patrizia Cimatti )




































