COMUNICATO STAMPA: la colpa ai colpevoli
LA COLPA AI COLPEVOLI… SENZA RIVENDICAZIONI?
Giovedì 27 maggio su tutti i quotidiani locali davano grande evidenza ad un gesto vandalico inconsulto,l´incendio doloso dell´auto di proprietà di Luca Balducci, direttore generale di Villa Serena e di Villa Igea. In un primo momento l´atto veniva paragonato ad un attacco terroristico e venivano fatti accostamenti diretti, senza neanche tanti tentativi di indorare la pillola, ai dipendenti che venivano sottoposti alle procedure di licenziamento.
Per caricare ulteriormente la situazione si leggevano le dichiarazioni dell´Assessore al Lavoro della Provincia Merloni: “[...] nessuna vertenza per quanto aspra, e nessuna posizione, per quanto non condivisibile, può giustificare il ricorso a qualsiasi tipo di violenza.” Ci pare che ci sia poco da interpretare
Sempre a tal proposito si leggeva persino un titolo che così recitava: “Mi licenzi? Io ti brucio l’auto”.
Ancora più incredibile è la posizione dei sindacati CGIL,CISL e UIL che affermano: “[...] condanniamo qualsiasi forma di violenza e ritorsione che avessero la pretesa di intervenire sulla vertenza in corso [...] e confermiamo quale metodo di tutela dei diritti e dell´occupazione il confronto [e] la contrattazione [...] anche attraverso forme di mobilitazione [...] che nulla hanno a che fare con atti come quello avvenuto.”.
Nei giorni seguenti i toni venivano leggermente smorzati, ma non si è mai smesso di avvalorare l’equazione che vedeva nei dipendenti delle due cliniche i naturali e quasi ovvi esecutori di un simile gesto criminale.
L’incendio all’auto del direttore di Villa Serena-Villa Igea è un gesto criminale, che per prima cosa va condannato con la massima decisione. Ma altrettanto ferma, per noi, dev’essere la condanna verso certi prettestuosi e sibillini accostamenti. Legare assieme le giuste rivendicazioni di decine di lavoratori e un singolo atto di vandalismo criminale è un’operazione odiosa e funzionale proprio a coloro che non vogliono riconoscere i diritti dei lavoratori di Villa Serena-Villa Igea. In questa situazione sonoproprio questi ultimi, subito dopo il propietario dell’auto, le prime vittime di un simile gesto.
Sbalorditivo è che proprio gli stessi sindacati CGIL,CISL e UIL avvalorino, neanche troppo implicitamente, questa incredibile e vergognosa equazione.
Noi poniamo, a tutti quanto hanno scritto e dichiarato quanto sopra, due semplici domande: esiste una rivendicazione a nome del gruppo dei dipendenti con la vertenza in corso? La risposta è no. Esiste un testimone oculare che abbia riconosciuto chi ha appiccato il fuoco e che abbia affermato essere uno dei dipendenti in questione? La risposta è no.
In virtù di queste semplici evidenze ci sarebbe sembrato più opportuno, pur condannando l´episodio in sé, che non ci fossero rimandi così diretti ai lavoratori da parte di nessuno e soprattutto che i sindacati, in quanto tutori dei lavoratori stessi, si fossero prodotti in un ragionamento del tipo: “episodi di questo tipo, i cui responsabili vanno puniti, non sono ammissibili in una società civile, e addirittura ledono i diritti dei lavoratori, che non sarebbero mai stati tanto irresponsabili da compiere un atto simile, al quale sarebbero stati collegati in maniera anche strumentale per indebolirne la posizione.”
L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di difendere l’interesse dei lavoratori, evitando che questi ultimi vengano accostati a vergognosi atti criminali.
raffaella pirini
consigliere comunale
destinazione forli





































