• DestinAzione Forlì

  • RASSEGNA STAMPA – Fonte Romagnaoggi.it – “Forlì, mobile imbottito. Movimento 5 stelle porta il caso in Regione”


8 luglio 2010

RASSEGNA STAMPA – Fonte Romagnaoggi.it – “Forlì, mobile imbottito. Movimento 5 stelle porta il caso in Regione”

Il caso dei “divani cinesi” arriva sui banchi dell’Assemblea legislativa. Andrea Defranceschi, del Movimento 5 stelle, ha infatti presentato un’interrogazione a risposta immediata, da discutere in aula, “in merito alla difficile situazione attraversata dal distretto di produzione dei mobili imbottiti, in particolare per conto terzi, che si trova nel territorio della provincia di Forli’-Cesena”. Dal 2001, segnala il consigliere, 61 aziende storiche hanno cessato la produzione.

Nel frattempo molte aziende riferibili ad imprenditori asiatici hanno avviato le medesime attivita’ esercitando una forte concorrenza nel settore dove, fin dal 2007, si riscontrano segnalazioni denunce e inchieste dalla quali risulterebbe che “questi imprenditori confezionano i prodotti senza una scrupolosa osservanza delle normative igienico sanitarie, di tutela giuridica dei lavoratori, della sicurezza nei luoghi di lavoro e di quelle fiscali”.

Considerato che “da notizie di stampa in zona si sta radicando la mafia cinese con connessioni con fiduciarie di S.Marino e con ‘filiali’ di Sesto Fiorentino” e che dal 2007 “nessuna azione concreta ha creato risultati apprezzabili”, Defranceschi chiede alla Giunta regionale di istituire un tavolo di lavoro che veda coinvolte Prefettura, Ausl, Associazioni di categoria, Direzione provinciale del lavoro, Comuni, enti e istituzioni locali.

L’obiettivo del tavolo, precisa il grillino, e’ di individuare “soluzioni rapide ed efficaci a tutela delle condizioni di vita e dei diritti dei lavoratori, della sicurezza, della libera concorrenza, del Made in Italy e, in particolare, delle produzioni della nostra Regione”. (Dire)

Fonte:

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8 luglio 2010

NOTIZIE DAL MONDO – Russi – Allarme dell’ass. Clan-Destino: “Via libera all’inceneritore, i rifiuti arriveranno anche da 300 Km. di distanza dall’impianto”

Articolo da “La Voce di Ravenna” del 29 Giugno 2010.

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4 luglio 2010

NOTIZIE DAL MONDO-RUSSI,Clan-Destino: “Oltre 1200 firme per Palazzo San Giacomo, ma per il sindaco ‘è solo scottex’”

“Non si è ancora spento l’eco del successo nè è venuta meno la magica atmosfera delle due serate che si sono svolte a Russi nella corte di Palazzo San Giacomo….”—->>>> continua a leggere

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6 giugno 2010

Nasce il blog per gestire la spazzatura

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/ambiente/201006articoli/55652girata.asp

Online i consigli per trattare i rifiuti: più li pesi meno sprechi
«Mi sono chiesta quanto spazzatura producevo nella mia vita. E per rispondermi non rimaneva che fare una cosa: pesarla». Sorride Claudia Vago, 32 anni di Busana (Reggio Emilia), esperta di comunicazione web per il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, mentre appoggia sulla bilancia gli avanzi di cibo del giorno prima non adatti al compost e segna tutto su un block notes. Sì, perché dal 1 gennaio Daniela si è dato un compito: pesare ogni grammo di rifiuto prodotto per un anno intero. Coinvolgendo nell’esperimento un gruppo di amici desiderosi di mettersi in gioco e confrontarsi criticamente sul proprio stile di vita.

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1 giugno 2010

Il PdL fa di tutto per incastrare 5 stelle

Isabella Castagnoli del PdL se ne vuole uscire con questo titolo sui quotidiani locali
QUARTIERE CENTRO URBANO. CESENA 5 STELLE SI ALLEA COL PD ED ENTRA IN MAGGIORANZA SCEGLIENDO LA POLITICA DEI “DUE FORNI”
L’intero articolo è in calce sul fondo.

Peccato che non c’erano giornalisti presenti al quartiere centro urbano durante l’insediamento dei consiglieri di quartiere.
Quanto scritto nell’articolo in calce, oltre che irriverente, bugiardo e in malafede, è indice del tentativo di strumentalizzare in maniera politica i quartieri, che come tali contano oggi poco per il PdL, tranne che per trarne vantaggio come cassa di risonanza mediatica.
Voglio raccontare come sono andate in realtà le cose.
Lunedì sera  al Centro Urbano NON E’ STATO ELETTO IL VICEPRESIDENTE.
Ritenendo meritevoli entrambi i candidati come persone degne, 5 stelle ha fatto la scelta di astenersi, dopo una lunga dichiarazione di voto basata sul confronto fra i programmi, lasciando agli elettori la responsabilità su quale maggioranza delineare. Ciò ha portato alla votazione che ha visto eleggere Sandro Soldati (PD) senza il contributo diretto di 5 stelle.
Paolo Marani (io), ha offerto la propria candidatura come vicepresidente al preciso vincolo di rappresentare le minoranze (tutte), e ha pertanto dichiarato che NON accetterà la vicepresidenza se questa non sarà proposta collegialmente anche dalle opposizioni, o almeno parte di esse.
Ciò non si è verificato, pertanto Paolo Marani ha ritirato la propria candidatura, non accettando di farsi eleggere solo dalla maggioranza che ha contribuito con la propria astensione a favorire indirettamente, consentendo a Sandro Soldati (PD) di diventare Presidente. Ricordo che la situazione era di assoluta parità, con il PD che poteva contare su 6 consiglieri, mentre la somma di tutte le altre opposizioni su altri 6. Paolo Marani non avrebbe potuto imporre il candidato del PdL nemmeno se lo avesse votato, dato che il PD non era disposto a fare accordi in tal senso, e il suo voto era comunque determinante.

A quel punto, abbiamo tutti chiesto alle altre opposizioni (esclusa 5 stelle) di presentare un loro nome come vicepresidente.

Risultato ?
VUOTO TOTALE! Il PdL NON VUOLE la vicepresidenza, e AFFERMA PUBBLICAMENTE A VERBALE che non la chiederà mai.

Quindi, la situazione è questa:
La maggioranza elegge il proprio presidente senza il voto di 5 stelle.
5 stelle offre la candidatura a vicepresidente solo se votata anche dalla minoranza
La minoranza NON offre una sua candidatura ne intende offrirla.
Il regolamento stabilisce che la vicepresidenza non può andare al PD.
Seduta rinviata alla prossima settimana.
Il tentativo evidente è quello di forzare 5 stelle a chiedere la vicepresidenza, visto che non può prendersela lo stesso gruppo PD, per poi scrivere sui giornali:
“Avete visto ??? Il PD non rispetta le minoranze e vuole pigliarsi tutto lui, e quelli di 5 stelle inciuciano con il PD”
Perchè allora il PdL non ha offerto una sua candidatura a vicepresidente, visto che il presidente era già stato regolarmente eletto ? Per ripicca ? Per ostruzionismo ?
Il gruppo PdL, di cui capisco solo ora l’intento di sfruttare i quartieri, non ha alcuna voglia di lavorare per i cittadini, ma usa i quartieri per colpire mediaticamente l’attuale maggioranza. Ciò dimostra un comportamento ipocrita in spregio al lavoro che i quartieri dovranno compiere per i cittadini.
Per favore, fate filtrare queste verità, opportunamente corrette lessicalmente e riformulate come articolo giornalistico, in maniera da dare diffusione mezzo stampa di come si sono realmente verificati gli eventi.

———–
QUARTIERE CENTRO URBANO. CESENA 5 STELLE SI ALLEA COL PD ED ENTRA IN
MAGGIORANZA SCEGLIENDO LA POLITICA DEI “DUE FORNI”

Per oltre un mese abbiamo lavorato ad una candidatura forte e concreta per
la presidenza del quartiere Centro Urbano, che potesse essere condivisa
dalle tre forze di opposizione presenti nel quartiere (Pdl, Pri e Cesena 5
Stelle). Pensavamo infatti che, in seguito al buon risultato elettorale che
nel Centro Urbano ha premiato le forze di opposizione con circa il 52% dei
voti, fosse intenzione di tutti non regalare l’ennesima presidenza al
Partito Democratico.

Nelle ultime settimane pertanto si sono tenuti due incontri, nel corso dei
quali il Partito Repubblicano ha confermato il suo appoggio al nostro
candidato, mentre Cesena 5 Stelle ha dichiarato di non avere nessuna
preclusione sul nome, e ha chiesto di poter ragionare su una piattaforma
programmatica comune. Come Pdl abbiamo condiviso la quasi totalità delle
proposte presentate dai “grillini”, sebbene sottoscrivere un vero e proprio
programma per un organismo consultivo e di partecipazione fosse un po’ una
forzatura. Una volta condiviso il nome del candidato ed il programma con le
altre forze di opposizione, ci aspettavamo un epilogo positivo della
vicenda. Inspiegabilmente però, nonostante i contatti avanzati e senza
alcuna motivazione logica, negli ultimi giorni i “grillini” ci hanno fatto
sapere che il loro consigliere di quartiere Paolo Marani si asterrà durante
la votazione del presidente, consegnando di fatto la presidenza al Pd con
sei voti a favore, cinque contrari e un’astensione.

In base alle voci che circolano in queste ore, i grillini avrebbero pensato
bene di “svendere” la presidenza, e con essa le speranze dei tanti cittadini
che si aspettavano un nuovo quartiere capace di ascoltare per davvero le
loro istanze, in cambio di una poltroncina quale la vicepresidenza del
centro urbano. Se sarà così, lo vedremo durante le prime riunioni del
quartiere. Ma è chiaro fin da ora che il comportamento della consigliera
comunale Natascia Guiduzzi e del neo-eletto consigliere di quartiere Paolo
Marani nei confronti delle altre forze di opposizione è stato poco limpido e
soprattutto incoerente, se pensiamo anche che a Forlì nella circoscrizione 1
i “grillini” hanno sostenuto e sostengono tutt’ora un presidente della Lega.

Non deve passare inosservato neppure l’atteggiamento del Pd, che con questi
trucchetti e accordi sottobanco ha confermato di voler gestire a tutti i
costi i dodici quartieri, alla faccia della condivisione con le altre forze
politiche. Questo ci indurrà a fare ostruzionismo nel quartiere Centro
Urbano e a seguire una linea di opposizione dura in ognuno degli organismi
dove siamo presenti, segnalando di volta in volta ai cittadini tutte le
decisioni che verranno prese sopra le loro teste.

Isabella Castagnoli
Consigliera Provinciale del Pdl

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1 giugno 2010

PACCHETTO SICUREZZA: Che cosa non ci hanno detto.

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.
Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.
Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.
In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.
ITALIA: l’unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al
“pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata “Punto Informatico” e il blog di Grillo.
Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica la “democrazia” è un concetto VUOTO. documentazione diffusa da Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani http://www.perlapace.it/
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22 maggio 2010

Rifiuti, il piano della Prestigiacomo

La Repubblica Palermo.it
Ogni cittadino, nell’Isola come nel resto del Paese, paga in bolletta gli incentivi concessi dal governo per il Cip6, il contributo riconosciuto ai privati …
leggi tutto l’articolo: Prestigiacomo e rifiuti in Sicilia

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18 maggio 2010

VIDEO – Incontro del 12 di Maggio organizzato dal PD sul futuro biodigestore a Durazzanino


Parte 1 di 2


Parte 2 di 2

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11 maggio 2010

Perchè vogliono fare gli inceneritori. INTERCETTAZIONE BERTOLASO-CATENACCI ED ALTRI

“Perchè vogliono abolire le intercettazioni telefoniche”.

Da questa telefonata risulta chiaro che la triturazione dei rifiuti da parte della FIBE non  è stata semplicemente, come si voleva far credere, un’operazione determinata dall’incompetenza, bensì una misura per rendere impossibile ogni successiva operazione di vagliatura con recupero utile  e di riciclaggio di materiali.
Tuttavia, contrariamente a quanto ci vorrebbero (ancora) far credere, la soluzione ottimale del problema “ecoballe” non è affatto l’inceneritore ma il TMB (trattamento meccanico biologico).
Attraverso questo procedimento la componenete organica dei rifiuti viene fatta fermentare e dopo un mese ciò che resta, ormai asciutto e biostabilizzato, può ancora essere vagliato per il recupero di alcune componenti come i metalli e le plastiche.
Il resto va conferito in una  discarica che, a differenza di quella destinata a contenere le ceneri tossiche degli inceneritori, è una normale ed economica discarica.
Il problema vero è che il TMB non porta soldi a Catenacci & C.

Perchè vogliono fare gli inceneritori. INTERCETTAZIONE BERTOLASO-CATENACCI ED ALTRI

LE  INTERCETTAZIONI

Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi» e Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci» – Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l’ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. La conversazione viene intercettata. Eccola.

Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania. Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono circa 400 miliardi di lire».Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica, no?».

Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata, tutto uno strano movimento che hanno fatto loro».

Diciotto minuti dopo, alle 19.17, il prefetto richiama.Catenacci:
«Ho fatto i conti con Turiello, viene una cifra mostruosa, 1.325 miliardi di lire».Bertolaso: «Mortacci ragazzi.». Cosa vogliano dire le due intercettazioni è cosa che il giudice spiega chiaramente. La prima
conversazione è relativa al numero di ecoballe (o rifiuti, stando all’accusa) accatastate a quella data, numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni. La seconda, invece, fa riferimento ai previsti
introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco.

E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n’erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano, tanto che «le prime proteste delle popolazioni per i miasmi concorrevano a determinare la presentazione di interrogazioni parlamentari degli onorevoli Emiddio Novi e Alfonso Pecoraro Scanio». Il 27 febbraio 2002, il ministero dell’Ambiente «segnala l’opportunità di accertamenti». Gli rispondono che va tutto bene, grazie anche alla «prassi di addomesticare i risultati» che «deve ritenersi provata».Così come «provata» è anche la circostanza che sin dall’inizio appariva chiara la difficoltà di smaltire le ecoballe.

Sergio Pomodoro, dirigente della Impregilo, ai pm la spiega così: «Verificai che, ove si fossero utilizzati tutti i cementifici italiani e si fosse ricorsi anche a forme di combustione nei gruppi alimentati a carbone, la produzione di cdr avrebbe saturato tutti quegli impianti».Il 5 marzo 2003, invece, viene intercettata una conversazione dell’allora amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo. Angelo Pelliccia, il suo interlocutore, dice che è meglio «lasciare il giocattolo in mano alla Regione». Il manager risponde così: «Saremo l’unico termovalorizzatore che dà 10 euro a tonnellata per il fos, cdr. Ci bruciamo tutto quello che non ci crea problemi, ci piace così ed è finito». Il 2 aprile 2005, lo stesso Armando Cattaneo parla con un avvocato della conversione del decreto legge sull’additivazione dei rifiuti:  «Siniscalchi dice che al Senato la Lega è stata tranquilla perché aveva la devolution e s’è guardata bene dal rompere le scatole, ma alla Camera si aspettano maggiore battaglia. Si teme frange di An e Lega contro. Vabbuò ci siete voi Ds».

Il 7 marzo 2005, invece, le microspie registrano la conversazione di un funzionario del
commissariato per i rifiuti. Sono le 13.16. E la telefonata per il gip non ha bisogno di commenti: «Non è più il combustibile che deve essere stoccato. Questa è monnezza vera e propria».

QUANTO DICE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA GIA’ DUE ANNI FA (alla faccia dell’ “emergenza”…): Esemplare, a tal proposito, quanto riportato dalla relazione sulla Campania della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti:” Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell’iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6: “bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe” e per le banche “rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto.”"(Atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006).

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6 maggio 2010

Agernova: Rapporto OGM dal Cremlino.

FONTE: www.mangiacomeparli.net
Un rapporto da far venire i brividi sta circolando per il Cremlino in questi giorni, redatto dall’Accademia russa per la medicina e le scienze tecniche e inviato al primo ministro, riporta che la “misteriosa scomparsa” di più di 2 milioni di persone negli Stati Uniti sarebbe legata ad un “incrocio” di malattie vegetali ricollegabili a Organismi Geneticamente Modificati.

Secondo questo rapporto la misteriosa e non meglio identificata malattia polmonare sarebbe responsabile della massiccia scomparsa di cittadini statunitensi, iniziata nella primavera del 2008 nello stato agricolo dell’Iowa dove (molto ironicamente) sono state colpite almeno 36 persone che presenziavano ad un evento, svoltosi al palazzo governativo, e organizzato da un’associazione di persone affette da patologie polmonari.
È importante sottolineare che l’Iowa è uno dei maggiori produttori di grano al mondo, coltivando più di 2 miliardi di piante di grano, distribuite in quei 32 milioni di acri delle sue fattorie, di cui più del 99% è geneticamente modificato e le cui varietà sono state prodotte da quel colosso dell’agricoltura che è la Monsanto, identificate con il nome commerciale di Mon 863, la varietà insetticida-produttore Mon 810 e la varietà NK 603 capace di assorbire l’erbicida Roundup®.
Gli americani non sono stati informati dello studio realizzato dall’International Journal of Biological Sciences riguardante la coltivazione di queste tipologie di grano geneticamente modificate Monsanto, e che avvertiva dei pericoli per l’organismo legati agli OGM. Monsanto si è fatta subito sentire rispondendo a questo studio, sostenendo che questa ricerca fosse “Basata su errori di analisi metodologica e di ragionamento, e non mette in discussione i risultati sulla sicurezza di questi prodotti.”
Gli scienziati russi in questo rapporto hanno comunque definito la dichiarazione di Monsanto riguardo l’OGM Mon 863, definito sicuro per il consumo da parte di uomini e animali, come “Senza nessuna convalida”, opinione supportata dalla francese Commision du Génie Biomoléculaire (CGB) che nel suo rapporto sostiene che “Con i dati attualmente a disposizione non è possibile concludere che il grano OGM MON 863 sia un prodotto sicuro.”
Anche Greenpeace International ha supportato questi risultati degli scienziati russi, che nel suo rapporto intitolato “MON 863: A chronicle of systematic deception” avvertiva che la sua campagna per scoprire e valutare dati su questa che è la più pericolosa varietà di grano OGM dimostrava, oltre ogni dubbio, che MON863 non è adatto al consumo.
Sfortunatamente per gli americani tutti questi avvertimenti sono stati ignorati dal loro governo, che aveva avallato il progetto di piantare in massa grano OGM, tanto da arrivare alla situazione attuale in cui l’80% del grano e il 93% della soia prodotti fanno parte di queste pericolose varietà; uno scienziato russo nel rapporto avverte che il mondo sta andando incontro ad un disastro ecologico “Di proporzioni bibliche.”
E ancora, secondo questo rapporto russo, il disastro ecologico sarebbe stato taciuto dagli Stati Uniti ma convalidato dai dati statistici annuali sui decessi, con circa 2.5 milioni di morti, riportate e definite come “morti improvvise” che sarebbero aumentate del 40%, raggiungendo e superando i più di due milioni di casi di morti “misteriose o inspiegabili” contate dai primi di Marzo del 2008 al 2010.
Ora, sempre nel rapporto, la maggior parte di questi misteriosi ed inspiegabili decessi negli Stati Uniti sono stati classificati come morti legate ad influenza o polmonite, con il preciso fine di non diffondere il panico nella popolazione americana, ma che in realtà sarebbero state causate da un virus non ancora identificato contenuto nelle piante che sarebbe stato in grado si superare le difese immunitarie dell’essere umano. A supposto degli scienziati russi esiste una ricerca conclusa recentemente da Didier Raoult dell’Univesità del Mediterraneo di Marsiglia, in cui per la prima volta nella storia dell’uomo un virus proveniente dalle piante sarebbe stato in grado di causare patologie all’uomo.
Inoltre gli scienziati russi sostengono nel loro rapporto che le vaccinazioni di massa compiute negli Stati Uniti per la presunta influenza H1N1 (l’influenza suina) fossero in realtà un “tentativo molto goffo” di arrestare la diffusione di questa misteriosa patologia polmonare, grazie all’iniezione di DNA “fissativo” per questo tipo di grano OGM e che, con tutta evidenza, ha fallito nel suo intento.
Coloro che si sta chiedendo come gli Stati Uniti possano aver sostenuto un oltraggio simile perpetrato ai danni dei propri cittadini, sappiano solo che negli ultimi 10 anni Monsanto ha pagato qualcosa come 500 miliardi di dollari in tangenti verso gli uffici responsabili della salute del cibo mentre entrava in società con altri colossi americani come la General Electric e la Exxon Mobil, senza per questo pagare alcuna tassa, a dispetto dei miliardi di profitto mietuti.
E quegli americani che credono che il Presidente Obama li proteggerà da questi soprusi, non possono essere più in errore di così, e lo si può capire leggendo l’Huffington Post News Service nel loro articolo “You’re Appointing Who? Please Obama, Say It’s Not So!” (Obama chi stai nominando? Per favore dicci che non è così!) che scrive:

“La persona che potrebbe essere responsabile più di chiunque altro per l’aumento delle malattie e le morti legate al cibo è stato nominato lo zar del cibo sano. Non è uno scherzo.
Ecco cosa c’è dietro.
Quando è stato chiesto all’FDA (Food and Drugs Administration) di riflettere su quale sarebbe potuto essere il più radicale e potenzialmente pericoloso cambiamento nelle nostre forniture alimentari, la risposta è stata l’introduzione degli OGM. Dei documenti rimasti segreti rivelano ora come gli esperti ne fossero convinti. Nota dopo nota vengono descritte tossine, nuove malattie, deficenze nutrizionali e allergeni sempre più difficili da riscontrare. Era palese come quella tecnologia portasse con sé “seri pericoli per la salute” e richiedesse prudenza, ricerche a lungo termine che includessero anche gli esseri umani prima che un qualsiasi OGM potesse essere distribuito nel mercato delle forniture alimentari.
Ma l’industria delle biotecnologie ha manipolato i giochi piazzando il suo uomo all’FDA cosicché né la scienza né gli scienziati continuassero su quella via e perché non fossero in nessun modo condizionati da quei deboli argomenti legati alla salute dei cibi. No, quella persona continuerà a fare quello che le corporation hanno fatto per decenni, scansando questi fastidiosi argomenti, e lo farà mentendo .”

Forse ancora peggio per gli americani sono quelli che credono di essere capaci di cambiare il proprio governo alle prossime elezioni nazionali di Novembre, per le quali le ultime notizie riportano che Obama si sta preparando anche con una nuova unità speciale chiamata “Consequence Management Response Force” che si dice pronta a schierarsi durante queste elezioni, dal suo comando dall’interno della fortezza-Casa Bianca e che il Washingston Post descrive quasi come una “Mosca dell’era Sovietica” in cui, però, le case del popolo avrebbero dovuto aiutare questi americani ad iniziare a ribellarsi contro le politiche delle corporazioni che li circondano.
Le ultime notizie dall’America avvertono che il governo sempre più da stato di polizia di Obama sta continuando ad andare contro ai propri cittadini ordinando ai giganti di Internet di consegnare [alle autorità N.d.r.] ogni messaggio scritto negli stati USA, una mossa insidiosa che Yahoo, per primo, ha dichiarato di voler contrastare.
Non è possibile prevedere quale sarà il risultato di tutto questo, anche perché nella stessa settimana in cui una delle corti federali di Obama ha dichiarato illegale ogni festeggiamento del National Prayer Day e in cui il presidente ha dichiarato ufficialmente di smantellare ogni arma nucleare in suo possesso, il presidente Putin ha dichiarato invece che la sicurezza interna ed esterna della Russia dipende solo e soltanto da due cose: “Le sue tradizioni religiose e la sua forza nucleare”… Senza lasciare alcun dubbio che qualsiasi sia il nostro mondo, di certo si è tramutato in uno in cui gli USA stanno andando verso la tirannia e la Russia verso la libertà.

Titolo originale: “Russia Reports Over 2 Million Dead In US As Mysterious Die-Off Accelerates “

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4 maggio 2010

AMIANTO, IL CONSIGLIO DI STATO SI OPPONE ALLO SCANDALOSO EMENDAMENTO APPROVATO IN PARLAMENTO

Roma 04.05.10: – “Il Consiglio di Stato appone lo stop allo scandaloso emendamento Battaglia, il Tribunale di Roma accoglie l’opposizione all’archiviazione dei familiari dei lavoratori italiani deceduti per l’esposizione all’amianto in Svizzera”. Così l’On.le Scilipoti con riferimento al problema amianto. “E’ il tentativo evidente, quello del Senatore Battaglia, con una legge successiva, approvata con il voto di fiducia chiesto dal Governo, di influire sul giudizio del Consiglio di Stato, per ottenere la sospensiva e per pregiudicare i diritti dei lavoratori vittime dell’amianto, per i quali non è ammissibile – prosegue Scilipoti – alcuna discriminazione e diverso trattamento non giustificato e non giustificabile”. Proprio con queste argomentazioni l’Avv. Ezio Bonanni ha difeso le ragioni dei lavoratori e l’Associazione Esposti Amianto FVG innanzi al Consiglio di Stato, riuscendo ad ottenere che il Presidente del Consiglio di Stato invitasse l’avvocatura dello Stato stesso a rinunciare alla richiesta di sospensione dell’esecutività della Sentenza del Tar del Lazio. “Con questo intervento del Consiglio di Stato – continua Scilipoti – siamo riusciti ad evitare che il Senatore Battaglia, il Presidente del Consiglio Berlusconi, il Ministro Sacconi e il Ministro Tremonti potessero assestare l’ennesimo schiaffo ai lavoratori italiani e alle vittime dell’amianto. Ciò non è ammissibile – insiste Scilipoti – chiamiamo tutti alla mobilitazione perché i diritti sono diritti di tutti e non di pochi e va ripudiata ogni forma di egoismo e discriminazione, soprattutto per chi è vittima del progresso e delle sue distorsioni. Sempre oggi, su richiesta del legale Bonanni, è stata accolta l’opposizione alla richiesta di archiviazione dei familiari di un lavoratore dell’amianto negli stabilimenti Svizzeri; il Giudice ha disposto che il Procuratore della Repubblica di Roma, competente per gli italiani deceduti all’estero vittime di reato, prosegua le indagini con termine di tre mesi. Chiederemo che sia istituita una commissione d’inchiesta sui lavoratori italiani morti all’estero per l’amianto – conclude Scilipoti -  che sembrerebbero, al momento, privi di qualsiasi tutela”.

On. Dott. Domenico Scilipoti

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4 maggio 2010

Salute e atmosfera

da greenreport.it
NAPOLI. La rivista Epidemiologia & Prevenzione ha pubblicato, come supplemento al suo ultimo numero, un libretto curato da tre ricercatori dell’Unità di epidemiologia ambientale polmonare dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, Sandra Baldacci, Sara Maio e Giovanni Viegi intitolato Inquinamento atmosferico e salute umana e dedicato, potremmo dire, agli effetti medici del traffico e del riscaldamento in città.
In realtà il libretto fa il punto della situazione sugli effetti sulla salute di alcuni inquinanti – particolato, ossidi di zolfo e di azoto, ozono – prodotti principalmente dal traffico. Il libro spiega come si effettua il monitoraggio e il controllo dell’aria, come si valuta l’esposizione delle persone a questi inquinanti, quali sono le norme e i consigli delle autorità sanitarie nazionali e internazionali, come si studiano gli effetti sulla salute dell’esposizione a questi inquinanti e, infine, ci dice quali sono gli effetti misurati sulla salute prima di concludere con una valutazione degli interventi di prevenzione.
Un libretto davvero utile perché fa il punto scientifico su una problematica di interesse generale, su cui molti parlano e troppo spesso senza conoscere.
Consideriamo gli due ultimi aspetti. E cerchiamo di riassumere, inquinante per inquinante, quali sono gli effetti sulla salute. Consideriamo la salute degli adulti. Uno studio recente che ha coinvolto 22 milioni di persone negli USA ha dimostrato che un incremento di 15 μg/m3 (microgrammi su metro cubo) di PM2,5 polveri sottili di diametro inferiore a 2,5 μm (micron) provoca come effetto a breve termine un incremento della mortalità dello 0,61%. Mentre un atro studio su 500.000 persone in aree metropolitane degli USA ha mostrato che un incremento dell’esposizione di lungo periodo alle medesime polveri di 10 μg/m3 determina un incremento di mortalità complessiva del 6% (e, in particolare, del 9% per malattie cardiopolomonari e del 14% per tumore ai polmoni).
Altri studi condotti in Europa e anche in Italia hanno dimostrato effetti analoghi. Anche le polveri PM10 (diametro inferiore a 10 μm) determinano un aumento della mortalità a breve (0,31% per incrementi di concentrazione di 10 μg/m3) e a lungo termine. Anche se gli effetti a lungo termine vanno meglio studiati.
Allo stesso modo, è stato dimostrato che in alcune città italiane l’aumento della concentrazione di 10 μg/m3 di ozono, biossido di azoto e ossido di carbonio provoca a breve un aumento della mortalità totale, rispettivamente, dello 0,6%, dello 0,31% e dell’1,2%. Nel lungo periodo si è misurata negli Usa un aumento della mortalità del 4% associata a un incremento di 10 ppb (parti per miliardo) di ozono. A Gehring in Germania è stato dimostrato che il rischio di morire per cause cardiopolmonari tra le donne di età compresa tra 50 e 59 anni che vivono entro 50 metri da strade ad alto traffico aumento del 70% rispetto a quelle che vivono più lontano.
Molto significativi sono anche i dati, per così dire, in negativo. Cosa succede se le emissioni vengono abbattute con adeguate politiche di prevenzione? Uno studio a Dublino effettuato 72 mesi prima e 72 mesi dopo un intervento che ha consentito di far diminuire di 35,6 μg/m3 la concentrazione di black smoke, le morti per cause respiratorie sono diminuite del 15,5% e quelle per cause cardiovascolari del 10,3%.

Un altro studio negli Usa ha dimostrato che la riduzione della concentrazione di PM2,5 di 10 μg/m3 determina una diminuzione di mortalità per tutte le cause del 37% e un aumento della vita media di 0,61 anni.
Insomma, il libretto mostra che l’inquinamento atmosferico ha effetti (negativi) misurabili sulla salute. Ma anche, come spiegano Baldacci, Maio e Viegi, che sono possibili interventi di riduzione dell’inquinamento atmosferico capaci di prevenire in maniera misurabile ed evidente danni alla salute pubblica.

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14 aprile 2010

Filiera corta a Reggio Emilia

Filiera corta a Reggio Emilia
tramite Blog di Beppe Grillo di Beppe Grillo il 13/04/10

Il cammino per l’uscita dalla crisi sarà lungo e faticoso, ma esistono le scorciatoie. A Reggio Emilia ne hanno adottato una: la filiera corta. Grazie alla collaborazione con i produttori locali, apre in zona Mirabello un negozio con prodotti alla spina e a chilometri zero. Salami, pasta, riso, legumi, vino, birra. Tutto più buono, più fresco, con meno imballaggi e con maggiore beneficio per l’economia locale! Ogni Comune a 5 Stelle dovrebbe dotarsi di un negozio del genere. Prendete contatti con la Lista Civica 5 Stelle di Reggio Emilia per copiare e diffondere l’idea.
http://www.beppegrillo.it/2010/04/filiera_corta_r.html

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11 marzo 2010

Ultim’ora Forlì-Cesena – SAPRO rischia il fallimento

Dopo la società di gestione dell’aeroporto SEAF S.p.a. che chiude il bilancio 2009 in passivo di circa 6 milioni di euro (22 milioni di euro di passivo negli ultimi 5 anni), ora tocca alla partecipata SAPRO S.p.a. …solo 120 milioni di euro di passivo nel bilancio 2009, però!

Leggi la notizia su RomagnaOggi

Per saperne di più su SAPRO S.p.a. clicca qui

Chi sarà la prossima società partecipata che avrà un forte passivo?!

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10 marzo 2010

Carrefour licenzia in massa in Belgio

E’ questa l’Europa che vogliamo?
Quella che determina i licenziamenti e aumenta la fame nel mondo?
http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=31308

Carrefour taglia in Belgio e licenzia 1600 dipendenti
di Alberto D’Argenzio
su il manifesto del 24/02/2010

Decisione choc della multinazionale francese. Si cerca di passare i negozi ai concorrenti
Il «peggior scenario possibile». Sono queste la parole usate dal fronte sindacale per illustrare la decisione presa ieri dal Cda di Carrefour Belgio: chiusura di 21 tra super e ipermercati entro il 30 giugno con il corollario di 1.672 persone a casa. Oltre il 10% dei 15 mila lavoratori del gruppo nel paese. «Questo piano è molto più grave di quanto previsto, non si trova da nessuna parte un cenno al futuro dei lavoratori dei 21 centri, verranno gettati come kleenex», si lamenta Jan De Weghe del sindacato socialista. La notizia di una ristrutturazione era nell’aria da settimane, ma la decisione di ieri ha sorpreso tutti per la sua durezza. Uno choc.
Il piano approvato prevede la chiusura entro l’estate di 14 ipermercati e 7 super, mentre altri 7 supermercati verranno trasformati in franchisee. Inoltre tutto il personale che rimarrà dovrà accettare il blocco dello stipendio. Già nel 2007 la società aveva chiuso 16 negozi del marchio GB, mandando a casa 900 persone, ma senza frutti: il gruppo ha costantemente perso quote di mercato nei confronti della catena economica Colruyt e dei supermercati Delhaize.
Sempre ieri la direzione ha annunciato l’intenzione di investire 300 milioni di euro in 3 anni per rilanciare il marchio e i magazzini che non verranno chiusi, una decisione che non convince i sindacati. «La gente – continua De Weghe – sa perché va a fare la spesa al Colruyt o al Delhaize, ma nessuno sa perché va al Carrefour, è una prova di incompetenza commerciale». Per Chris Van Droogenbroeck della sigla LBC-NVK l’obiettivo dell’impresa «è far lavorare la gente a un prezzo inferiore della concorrenza, sottoscrivere questo piano – insiste – equivale a partecipare al dumping sociale».
Anche Elio Di Rupo, Presidente del Partito socialista vallone, ha puntato il dito contro «la visione strategica adottata dal gruppo negli ultimi anni» e ha quindi chiesto alla società «di prendersi le sue responsabilità e di limitare al massimo i danni sociali». La preoccupazione arriva fino al governo, con Joelle Milquet, ministra del lavoro, che invita le parti al «dialogo» per trovare una soluzione ai tagli all’occupazione.
Su questo fronte si parla di una richiesta di applicazione della legge Renault, varata al momento della chiusura degli stabilimenti belgi e creata per limitare l’impatto dei licenziamenti. Altra via è quella di un passaggio delle superfici commerciali ad altri gruppi, in particolare si fa il nome di Mestdagh, che già aveva rilevato i 16 GB chiusi nel 2007. «Sono interessato, ma al momento non c’è alcun negoziato in atto, sarei contento che Gerard Lavinay (numero 1 di Carrefour Belgio) mi chiamasse per parlarne», ha affermato ieri il patron Eric Mestdagh. Carrefour è il numero 2 mondiale della distribuzione, dietro alla statunitense Wall Mart. Per il 2010 il gruppo ha annunciato la volontà di espandersi in India.

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15 febbraio 2010

NEWS: ESPLOSIONE DISTRUGGE CENTRALE ELETTRICA NEGLI STATI UNITI

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5 febbraio 2010

NEWS: Cittadini – Inceneritori / 2-0

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15 gennaio 2010

EVENTI – Incontro pubblico “RIFIUTI ZERO” organizzato dall’associazione Clan-Destino per Martedì 19 Gennaio 2010 ore 20.45

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14 gennaio 2010

NEWS DAL MONDO – UNA CASA DI PAGLIA PER EDILSHOW 2010

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4 gennaio 2010

VIDEO – Intervista a Patrizia Gentilini dal blog di Beppe Grillo

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