10. Sicurezza e sicurezza stradale
L’affermazione che Forlì, in base a studi mirati, è una città sicura è un’affermazione corretta, ma non influisce, per le ragioni che ben conosciamo, sulla qualità della vita dei nostri concittadini.
La sicurezza percepita, cioè come si sentono i cittadini, al di là della sicurezza reale, incide fortemente sulla qualità della vita di ogni singola persona.
Il tema della sicurezza urbana, “il diritto alla sicurezza”, come tutti i temi complessi, richiede risposte articolate basate sul coordinamento e sul coinvolgimento delle istituzioni competenti, in modo da dare risposte non emozionali e demagogiche, come le “famigerate” ronde, più o meno padane, formate da chissà chi e per fare chissà che cosa.
Proponiamo una presenza costante sul territorio dei rappresentanti delle forze di Polizia
Le principali direttrici di intervento riguardano:
la qualità urbana che comprende oltre ai controlli relativi alla sicurezza stradale ed alla mobilità in generale con particolare attenzione al rispetto dei limiti nelle famose “zona 30”, i controlli nei parchi e nelle aree verdi, la vigilanza relativa ai problemi dell’inquinamento, dell’abusivismo edilizio, la verifica delle occupazioni del suolo pubblico, la segnalazione delle situazioni di degrado ambientale e il controllo del decoro dell’arredo urbano;
la sicurezza sociale con particolare attenzione alla sorveglianza per contrastare gli atti di teppismo e di vandalismo. Continua da tempo a rinnovarsi l’allarme per il chiostro di S. Mercuriale che va tutelato per permettere alla città di godere di un bellissimo luogo. Si sente parlare di chiusura del chiostro, ma noi vorremmo fare in modo che ci fosse una maggiore vigilanza per permettere l’apertura costante del chiostro stesso per renderlo piacevolmente vivibile per la cittadinanza.
Proponiamo di attuare un controllo puntuale sugli alloggi per verificare la corrispondenza fra abitanti dichiarati e abitanti reali;
la convivenza civile: contribuire al miglioramento della qualità reale della vita di relazione tra i cittadini, attraverso il controllo su eventuali situazioni di disturbo alla quiete pubblica, attraverso la vigilanza (in collaborazione con i “nonni vigile”) davanti alle scuole ed ai luoghi di aggregazione giovanile, favorendo i rapporti con il mondo delle associazioni di volontariato .
Il coordinamento sarà uno strumento fondamentale per il miglioramento della sicurezza. In questo senso proponiamo una partecipazione costante del Sindaco e del Comandante della Polizia Municipale al Tavolo della Sicurezza in Prefettura per attuare quello che già si era proposto: la Polizia Municipale si era impegnata a svolgere dalle ore 7,00 alle ore 19,00 il servizio di infortunistica (rilievi degli incidenti), in cambio le altre Forze di Polizia si erano impegnate ad effettuare i controlli notturni.
Di pari importanza è l’attivazione del “progetto sicurezza” presentato qualche anno fa, che prevedeva l’unificazione delle centrali operative delle Forze di Polizia. L’unificazione avrebbe permesso la razionalizzazione degli interventi, in più, ogni agente sarebbe stato dotato di palmare collegato direttamente all’anagrafe, in modo da conoscere, ad esempio, la composizione dei nuclei famigliari residenti in ogni numero civico, con evidenti vantaggi operativi.
Componente fondamentale della sicurezza sono i vigili di quartiere. Questi devono essere in numero adeguato ed adeguatamente formati anche nella “cultura della prevenzione” che prevede l’analisi del disagio e della devianza sociale.
I tempi e gli orari della città: la razionalizzazione degli orari e dei tempi della città rappresenta un aspetto che potrebbe migliorare notevolmente la qualità della vita dei forlivesi. Nella nostra città in certe fasce orarie, al mattino, negli orari di apertura delle scuole e delle fabbriche e al pomeriggio, nell’orario di fine lavoro, il traffico è veramente congestionato, tanto che per superare certi incroci si impiega un lasso di tempo al di là della sopportazione. Si può pensare di stabilire, verificati gli effettivi flussi di traffico, gli orari delle attività produttive (le ditte della Zona Industriale), in accordo con gli interessati e con le parti sociali, per razionalizzare i flussi e diminuire il congestionamento del traffico. In questo modo si ridurrebbe, oltretutto, l’inquinamento provocato dai veicoli in coda a passo d’uomo.
La razionalizzazione degli orari può poi essere estesa anche agli orari di apertura degli uffici pubblici e degli esercizi commerciali per rendere più semplice la vita dei cittadini.
Un altro ambito di importanza fondamentale è quello della sicurezza stradale. Come obiettivo primario della Lista Civica DestinAzione Forlì c’è la tutela della salute dei cittadini e questa passa anche attraverso il potenziamento della sicurezza stradale. Sulle strade troppe persone muoiono o subiscono lesioni temporanee o permanenti gravissime; si parla nel territorio di Forlì-Cesena di circa 3.000 feriti all’anno e di circa 60 morti all’anno.
Proponiamo di migliorare l’informazione, partendo dai bambini che diventano i più grandi assertori delle regole della sicurezza dando così origine ad un’educazione di ritorno, fondamentale per migliorare la situazione attuale. L’educazione stradale deve accompagnare costantemente i bambini e i ragazzi durante i loro percorsi di studio. Le informazioni date non sono solo le regole alle quali bisogna attenersi, ma anche informazioni reali circa le motivazioni che portano a dover stabilire tali regole, aumentando quindi la comprensione e la collaborazione dei bambini e delle persone adulte (ad esempio vanno insegnati i metri necessari per fermarsi con i vari veicoli per far capire sia ai guidatori che ai pedoni di rispettare i vari tempi di reazione).
Proponiamo di migliorare la messa in sicurezza della rete stradale lavorando sui vari comparti della segnaletica (orizzontale, verticale, semaforica) e sulle strutture che fanno parte della cosiddetta sicurezza passiva. Ad esempio i guard rail non devono rappresentare più un pericolo di morte o di lesioni permanenti per chi vi finisce contro, soprattutto motociclisti o ciclisti. Particolare attenzione va posta anche allo stato dell’asfalto e alla presenza di situazioni di pericolo ai margini della sede stradale. Vanno aumentati i punti di attraversamento stradale che consentano una maggior sicurezza (es. sensori ai semafori collegati agli zaini dei bambini, sottopassi e soprattutto sovrappassi).
Si deve aumentare la protezione delle fasce deboli, come i pedoni e i ciclisti, attraverso il rispetto delle regole e attraverso alcuni accorgimenti quali l’aumento della visibilità nei punti di attraversamento.
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