Gestione del verde
Il territorio comunale può essere rinaturalizzato in maniera da diventare permeabile alle specie vegetali e animali selvatiche e renderlo così più vitale, ricco e affascinante, in primis agli occhi dei bambini che ci vivono.
Il ruolo dei parchi urbani non può pertanto ridursi a quello di aree per il mero svago umano, ma dovrebbe diventare anche quello di habitat per la sosta e la riproduzione della fauna selvatica.
Attraverso i regolamenti comunali occorre ad esempio garantire il rispetto degli spazi riproduttivi per specie legate agli edifici (rondini, barbagianni, pipistrelli, etc.), così come l’utilizzo di rimedi biologici per il contenimento degli insetti infestanti (garantendo così la tutela delle specie insettivore).
Va poi intrapresa un’azione organica di riforestazione/riinverdimento con i seguenti mezzi:
· piantumazione di siepi e di specie arboree autoctone,
· ampliamento delle fasce boscate lungo le rive dei corsi d’acqua,
· costituzione di fasce boscate nelle aree dismesse, nelle aree interstiziali di rispetto stradale, nelle aree soggette ad erosione, nelle aree agricole marginali,
· piantumazione di un albero nei parchi cittadini in occasione della nascita di ogni bambina/o
· recupero aree abbandonate e incolte anche attraverso la libera iniziativa di cittadini che volontariamente potranno abbellire questi spazi
Queste azioni vanno intraprese sulla base del principio che le aree urbane emettono più gas ad effetto serra rispetto a quelli che sono in grado di assorbire, e tale bilancio è da ri-equilibrare.
Allo stesso tempo è necessaria un’adeguata azione di protezione/riqualificazione del patrimonio di verde esistente, assumendo figure di specialisti in conservazione della natura, al fine di qualificare dal punto di vista scientifico ogni singolo intervento.
In un periodo di restrizione delle risorse, occorre razionalizzare le attività di manutenzione, e immaginarsi nuovi strumenti; occorre passare da una impostazione dei servizi (non solo di manutenzione del verde, ma anche pulizia strade e pulizia giardini), gestita per settori, ad una impostazione di gestione integrata per razionalizzare tutte le attività in modo da ottimizzare i tempi e ridurre gli sprechi, a beneficio dell’ordine cittadino.
Si possono poi attuare azioni rivolte a stimolare il coinvolgimento dei cittadini nella cura e abbellimento della città.
Va infine perseguito il blocco di nuove urbanizzazioni in territorio agricolo attraverso la revisione della pianificazione urbanistica e la proposta di “varianti verdi” al Piano regolatore.
Rifiuti: una risorsa
Basta con il problema rifiuti. Usiamo i rifiuti come risorsa
Vogliamo la raccolta porta-a-porta su tutto il territorio comunale perché è l’unico modo per controllare e potenziare la differenziazione, nonché per ottenere un vero riciclaggio di qualità dei materiali. Partiremo immediatamente dalle Circoscrizioni che ne hanno già fatto richiesta. L’obiettivo che vogliamo realizzare è di portare la percentuale di raccolta differenziata al 70-80% (come già accade a Forlimpopoli e in molte città italiane). Detta raccolta deve puntare a ridurre al minimo sia il conferimento in discarica che l’incenerimento dei rifiuti. In questo modo potremo salvaguardare l’ambiente, la qualità dell’aria e la salute dei cittadini.
Inoltre sono necessarie, al fine di ridurre la quantità totale di rifiuti prodotta, azioni quali:
1. promuovere l’informazione dei cittadini, educandoli alla riduzione degli imballaggi a favore dei contenitori multiuso;
2. lasciare in carico ai punti vendita gli imballaggi, dei quali per legge sono già responsabili, in modo da stimolarne la riduzione da parte delle aziende produttrici;
3. accrescere la sensibilità dei singoli verso il valore derivato dalla minore produzione di rifiuti (non sporcare è meglio che pulire),
4. incentivare il passaggio dalla commercializzazione dei beni durevoli alla commercializzazione dei servizi che questi offrono (non si compra la fotocopiatrice o l’auto, ma si paga il servizio di fotocopiatura o il leasing, ecc). Se il bene resta di proprietà del produttore, a lui spetta lo smaltimento, pertanto diventa suo interesse che aumenti la durata degli oggetti e che la progettazione venga effettuata in funzione della riparabilità e del recupero dei materiali di cui sono composti quando vengono dismessi;
Con meno rifiuti in circolo si otterrà una proporzionale riduzione della tariffa pagata dai cittadini. L’introduzione della Tariffa Puntuale (si paga per il rifiuto indifferenziato che viene prodotto dalla singola famiglia) sarà poi lo strumento premiante per quei cittadini e per quelle imprese che si impegnano in una accurata differenziazione e auto-riduzione dei rifiuti.
I rifiuti, raccolti con il sistema “porta-a-porta”, sono una risorsa. Esistono infatti, da tempo, imprese che comprano i rifiuti solidi urbani per riciclarli. Queste usano le varie frazioni della raccolta differenziata (alluminio, plastica, carta e cartone, frazione organica, vetro) come materia prima per le loro attività.
Con il “porta-a-porta” si potranno creare molti nuovi posti di lavoro.
Il maggiore costo del personale impiegato nella raccolta sarà coperto sia dai proventi derivanti dalla vendita di materie prime recuperate sia dai minori costi di smaltimento dei rifiuti.
Il mercato derivato dal recupero e dalla trasformazione dei materiali differenziati diventerà un’ottima occasione per gli imprenditori locali per creare nuove aziende di riciclo e di conseguenza nuovi posti di lavoro.
Un buon metodo per ridurre i rifiuti è rappresentato dai distributori automatici “alla spina” di latte, di detersivo, di cereali o di altri prodotti dalle caratteristiche idonee, che possono essere posizionati all’interno di supermercati o di negozi.
Nell’ambito della ristorazione collettiva la produzione dei rifiuti solidi rappresentati dalla confezioni tradizionali delle bevande (acqua, bibite etc.) e i costi ambientali causati dal loro trasporto rappresentano una parte rilevante dell’impatto ambientale complessivo.
Il problema è superabile tramite la distribuzione alla spina di acqua dell’acquedotto microfiltrata (naturale o gasata) e di tutte le bevande analcoliche ottenibili dalla miscelazione in loco di “concentrati” e acqua microfiltrata (come nel metodo “freebeverage”).
Erogare contributi comunali, assiprov, ecc a feste o manifestazioni varie, in base all’uso di materiale biodegradabile.
Meno rifiuti si producono meno si paga, in termini di denaro e di salute.
L’acqua è un diritto
Acqua mia: buona, pulita, economica. Il diritto all’acqua pubblica
Occorre che l’acqua ritorni ad essere un patrimonio pubblico, un diritto a tutti gli effetti. La privatizzazione dell’acqua non è una soluzione accettabile dal punto di vista politico, sociale, economico, ambientale ed etico. Non è ammissibile considerare l’acqua come fonte di profitto.
L’acqua è un risorsa per tutti gli esseri viventi del pianeta.
Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. È indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle.
Chiediamo che nelle bollette dell’acqua siano considerati gratuiti almeno 15 metri cubi all’anno per persona e non per contatore.
A tal fine nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni sarà obbligatorio il doppio circuito: uno per l’acqua potabile per gli usi alimentari e uno per l’acqua non potabile per gli altri usi. Inoltre sarà incentivato l’uso di acqua piovana per gli sciacquoni dei servizi igienici e andranno previste obbligatoriamente le vasche di accumulo delle acque piovane.
Andranno incentivati, ove possibile, gli impianti di fitodepurazione per la depurazione naturale delle acque reflue.
La gestione del servizio idrico deve essere realizzata senza finalità lucrative, deve perseguire finalità di carattere sociale ed ambientale. Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture costituiscono il capitale necessario ed indispensabile per lo svolgimento di un pubblico servizio e sono proprietà degli enti locali, i quali non possono cederli. Essi, pertanto, sono inalienabili e gravati dal vincolo perpetuo di destinazione ad uso pubblico.
Per ridurre il consumo di bottiglie di acqua minerale, proporre la costruzione di alcune ‘case dell’acqua’, da inserire in alcune zone della città, facendo un contratto con ‘romagna acque ‘ per l’uso esclusivo dell’ ”acqua di Ridracoli” pura e gratuita in dette strutture. Ridracoli è stato un costo – investimento pubblico, e deve come servizio pubblico, erogare un diritto fondamentale quale è l’acqua
Proponiamo alcune azione quali:
- ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite con gare d’appalto a ditte che lavorano sul modello delle ESCO (vedi pag.19 – energia)
- rilevazione semestrale inquinamento corsi d’acqua nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti
- obbligatorietà di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale
- promozione detersivi a basso livello di inquinamento.
Energia
Energizziamoci: più sole e meno petrolio
L’amministrazione comunale si impegna a ridurre gli sprechi con un piano di riqualificazione energetica degli edifici pubblici col metodo ESCO. Le Energy Service Company sono società che operano ristrutturazioni finalizzate ad accrescere l’efficienza energetica. Il denaro risparmiato con la riduzione del consumo di energia (elettricità, metano, acqua) ripaga i costi di investimento per la ristrutturazione. Il Comune nei primi anni continuerà comunque a pagare bollette aventi un importo identico al periodo antecedente alla ristrutturazione. Una volta che la ESCO avrà ripagato il proprio investimento, le spese del Comune diminuiranno in maniera sensibile. L’operazione, per l’amministrazione comunale, è a costo zero nel breve periodo e a guadagno significativo nel lungo periodo.
Verranno modificati i regolamenti comunali per le nuove costruzioni, introducendo vincoli di progettazione per edifici a basso consumo di energia su tutto il territorio comunale (70 kilowattora al metro quadrato all’anno, sul modello del programma Casa Clima della Provincia di Bolzano), incentivando la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico), di impianti per la produzione di acqua calda dal sole (solare termico) e introducendo una certificazione energetica degli edifici.
La bio-edilizia sarà Incentivata con sovvenzioni, mutui agevolati, tariffe ridotte, esenzione spese burocratiche.
Verranno semplificati ed incentivati gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici privati esistenti.
Si istituirà uno sportello gratuito Energia e Ambiente che si occuperà anche di energie rinnovabili, per dare sostegno pratico a privati, a enti e ad imprese intenzionati ad usufruirne.
Saranno resi disponibili elenchi di ditte convenzionate con il Comune e la modulistica per richiedere concessioni e finanziamenti, nonché l’elenco delle banche del territorio che si sono dimostrate disponibili a concedere mutui agevolati per affrontare questi investimenti.
Tale servizio sarà volto a fornire informazioni riguardo alle ditte convenzionate per la vendita, l’installazione e la manutenzione delle caldaie ad alto rendimento e a condensazione, impianti di micro-cogenerazione e tri-generazione, per la riconversione dei vecchi impianti di riscaldamento, per l’installazione di pannelli fotovoltaici e solare termico.
Il rilascio di nuove licenze per la costruzione di edifici e per le ristrutturazioni di quelli vecchi deve essere subordinata all’installazione di pannelli fotovoltaici e/o solari termici e, per quanto riguarda soprattutto i condomini, all’installazione di caldaie ad alto rendimento e a condensazione, impianti di micro-cogenerazione e tri-generazione.
Il Comune non conteggerà nella volumetria degli immobili gli ingombri maggiorati a causa degli isolanti termici.
Si investirà nelle nuove tecnologie a risparmio energetico anche per l’illuminazione pubblica procedendo a sostituire le attuali lampade con lampioni a led.
Si proporrà di acquistare e installare in tempi rapidi pannelli fotovoltaici o termici su tutti i tetti degli stabili in uso dall’amministrazione comunale, comprese le scuole.