21 marzo 2009

7. Cultura e turismo

Cultura e turismo: a piedi per Forlì alla scoperta del bello

Un circuito virtuoso

La cultura è un bene primario per la qualità della vita di tutti i cittadini che l’Ente Locale deve tutelare e sviluppare.

Alcuni degli artisti figurativi internazionalmente più importanti hanno cominciato da Forlì il loro percorso, così come alcune delle esperienze teatrali contemporanee più significative, seppur in ambiti e linguaggi diversi, hanno sviluppato percorsi internazionali e nazionali di grande livello. Questo vale anche per molte altre forme d’arte: danza, cinema, musica, letteratura, scultura.

Nella cultura risiede la formazione dello spirito critico individuale, che fa sì che l’individuo si relazioni con il patrimonio culturale collettivo, sia esso quello di appartenenza, ma anche quello diverso dalle proprie radici.

Arte figurativa: il sistema delle “grandi mostre” va messo in profonda relazione con il Patrimonio artistico della Città. Per evitare che i grandi eventi espositivi siano esclusivamente un fatto commerciale è indispensabile promuovere pinacoteche e musei cittadini con la medesima forza propulsiva: occorre fare in modo e maniera che le giovani generazioni, i migranti, ma anche gli anziani e i lavoratori fruiscano della grande quantità di opere che sono patrimonio del territorio.

Cinema: Forlì fino a una decina di anni fa era il riferimento del Cinema in Romagna con un sistema di bravi esercenti capaci di fare rete nel centro storico e nell’immediata periferia. Essi programmavano sia il cinema commerciale che quello di qualità, d’autore e d’essai.

Il Comune deve contribuire allo sviluppo e alla diffusione del Cinema d’arte, di qualità e d’autore, coinvolgendo quegli esercenti che hanno messo al centro della loro programmazione il Cinema d’Autore stesso, sia esso di produzione italiana o internazionale. Il Cinema d’Autore va sostenuto mediante convenzioni con le sale che ne abbiano vocazione, in modo da facilitare l’accesso alle Scuole, ai giovani, ai migranti, ai lavoratori, agli anziani e a fasce sempre più ampie di nuovo pubblico.

Musiche: a Forlì sono presenti diverse realtà associative che programmano e si impegnano nell’ambito della musica sinfonica, ma occorre che il Comune metta in rete seriamente queste realtà operando con gli Enti Lirici e le Orchestre Sinfoniche della Regione. Solo un progetto di musica di qualità potrà sviluppare la cultura musicale lirica, sinfonica, moderna con esiti qualitativamente e culturalmente rilevanti. La musica commerciale e pop non va sottovalutata sebbene sia in grado di autosostenersi e autofinanziarsi. Occorre però che il Comune agevoli gli operatori e i promoter locali ad investire e programmare grandi concerti in città: il PalaFiera può e deve ritornare ad essere il “polo romagnolo” dei grandi eventi pop italiani e internazionali.

Teatro: Forlì ha tre Teatri, uno pubblico e municipale (Fabbri) e due cooperativi d’arte contemporanea (Piccolo e Testori), un Premio e un Centro Studi intitolati a Diego Fabbri. Il Teatro Fabbri ospita prevalentemente teatro commerciale ed assorbe la maggior parte delle risorse finanziarie per il teatro in città. Il Piccolo ed il Testori sono invece Teatri Stabili d’Arte Contemporanea sostenuti dallo Stato e dalla Regione in quanto, oltre ad ospitare Teatro d’Autore, producono ed esportano Teatro Contemporaneo, diffondono la cultura teatrale nei confronti dei ragazzi, dei giovani autori, degli anziani e delle fasce più deboli. Occorre quindi ridurre gli investimenti di denaro pubblico nei confronti del teatro commerciale e promuovere la gestione degli spazi teatrali forlivesi verso progetti di cultura teatrale non solo consumistici. La gestione del Teatro Fabbri deve essere esternalizzata ed il modello da perseguire è quello della “convenzione a termine”. In città sono presenti Operatori che hanno dimostrato efficacia, efficienza, economicità e capacità imprenditoriali e culturali che si esprimono in ambito nazionale e internazionale.

Associazionismo culturale: va stimolato e incentivato, in quanto patrimonio locale, nei rispettivi ambiti ed in relazione ad un nuovo progetto culturale di cui Forlì ha necessità, favorendo le occasioni di scambio e relazioni tra le realtà del territorio.

La sfida di un bravo operatore culturale è riuscire a coniugare l’alto livello artistico con la proposta quotidiana di cultura.

Valorizzare le nostre forze a partire dal basso è una priorità. Valorizzare le tante esperienze giovanili e amatoriali sono un punto di orgoglio di una amministrazione attenta al territorio.

E’ necessaria una programmazione che nasca dal confronto di idee. Saranno bene accolti suggerimenti e stimoli diversi; questi possono derivare dal contributo di esperti e di studiosi o da idee e da proposte dei cittadini, ponendo così fine al monopolio attuale sulle scelte e sulle programmazioni culturali.

Pertanto le nostre proposte sono:

- una concertazione dell’attività culturale da svolgere, coinvolgendo università, scuole, gruppi, circoli e associazioni cittadine di cui vorremmo recepire gli intenti e promuovere gli obiettivi;

- realizzazione sale prove per band amatoriali del territorio

- un’incentivazione dell’attività culturale fra i giovani, rendendoli protagonisti;

- una particolare attenzione nei confronti degli artisti locali, nei vari ambiti e settori, mediante incentivo e patrocinio delle loro attività.

Forlì è a metà strada fra il mare e l’Appennino ed è città di tradizioni storiche e culturali.

Eppure è solo sfiorata dai flussi turistici.

Per attrarre il turismo vorremmo coinvolgere i centri balneari, del benessere e termali, l’Ente Parco delle Foreste Casentinesi e le città limitrofe creando “circuiti” turistici e culturali di qualità e di interesse per valorizzare il territorio, rispettandolo.

Vanno riscoperti e rivalutati i luoghi storici e culturali di Forlì, per la maggior parte dimenticati, per riportarli ad essere centro di attrazione, non solo per i turisti, ma anche, e soprattutto, per i forlivesi, coinvolgendo anche le campagne e i paesi della provincia (il nostro entroterra è ricco di importanti gioielli artistici, nonché di paesaggi caratteristici e di peculiarità gastronomiche). Ciò potrebbe contribuire ad arricchire l’offerta locale di nuove strutture ricettive a carattere familiare, creando, ad esempio, opportunità di reddito per le donne (bed and breakfast). Altri luoghi da riscoprire sono i giardini interni dei palazzi storici, che possono essere opportunamente valorizzati.

Per incentivare il turismo si può venire incontro alle esigenze dei camperisti, ripristinando in maniera adeguata l’area di scarico attrezzata vicino al casello dell’autostrada.

Si propone di rimettere in funzione lo scarico delle acque nere, altrimenti impossibili da gestire per i cittadini che rientrano da una gita in camper, e di riaprire le fontane presenti attualmente nel piazzale. Si cercheranno aeree da adibire ad aree di sosta e parcheggio.

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