Interventi e dichiarazione di voto bilancio DestinAzione Forlì
Nel bilancio di previsione 2010 fra le entrate si rilevano utili netti delle aziende speciali e partecipate/dividendi di società pari a 1.977.500,00 euro. Sembrano veramente pochi per l’impegno economico che richiedono le società partecipate. Si dice che siamo legati ad Hera perchè grazie a questa entrano degli utili, che però, a fronte di questa cifra, paiono veramente irrisori, se confrontati con i balzelli che Hera impone alle amministrazioni.
Sarebbe più opportuna una maggiore chiarezza nell’elencazione delle voci perchè ad esempio le spese previste per il ripianamento delle spese per l’aeroporto non si trovavano esplicitate e visto che non si può pensare che nel 2010 l’aeroporto risultasse in attivo, da qualche parte dovevano pur essere previste. La voce si trova in parte 2 di bilancio di previsione sotto servizi relativi all’industria 1.410.000 la voce è in diminuzione, ma non si capisce come si possa essere ottimisti viste le premesse i questi anni.
Nel progr degli investimenti per il 2010 si vede anche una previsione di spesa per il piano di sviluppo aeroportuale (per partecipazione, non per ripianamento perdite. È per aumento di capitale sociale.
Per quanto riguarda la cultura si è visto che la spesa corrente diminuisce a fronte di un aumento di quella in conto capitale. Vuol dire che si investe per il San Domenico, ma non in quello che quotidianamente servirebbe alla cultura per poter fare diventare Forlì un po di attrazione.
Si punta all’aeroporto, ma non all’unica cosa che farebbe essere Forlì degna di essere visitata dai passeggeri, aumentando così la possibilità di prosperare delle imprese e delle attività legate al mondo della cultura . E’ un non senso. Se non ci sono spese correnti non possono esserci i miglioramenti quanto a servizi collaterali ad esempio ai grandi eventi delle mostre tematiche.
Ci sono tre voci riguardanti la pubblica illuminazione, una è la manutenzione su programma pubblica illuminazione (700.000 euro per tre anni) che si danno a Hera per contratto. Poi per interventi straordinari pubblica illuminazione e segnali luminosi sono previsti 30.000 per tre anni, così per il programma di riqualificazione impianti pubblica illuminazione e segnali luminosi del traffico si prevedono 1.500.000 euro sempre per Hera. Se si affidasse con il metodo esco a manutenzione straordinaria questi soldi non andrebbero assolutamente spesi.
Nell’area lavori pubblici, edilizia pubblica, per Hera sono previsti 380.000 euro per tre anni come contratto per le manutenzioni straordinarie della gestione calore (metanizzazione centrali termiche – contributo in conto capitale per hera – contratto). Ha un contratto lunghissimo e capestro, tanto che per fare interventi per ridurre sprechi il Comune deve sborsare cifre rilevanti, mentre dovrebbe semplicemente far ricorso alle ESCO e se per far questo si deve rimettere mano al contratto che ci lega ad Hera penso che non si debba indugiare più a lungo, non è più giustificabile, viste le ristrettezze economiche in cui versa il Comune
Si prevedono incarichi ed interventi per progetti pilota in campo energetico da concessioni edilizie nella misura di 50.000 euro per tre anni. Si rileva che se invece si affidasse il servizio alle ESCO non ci sarebbe bisogno di buttare al vento questi soldi, e ci sarebbe un risparmio elevatissimo per le casse Comunali. Bisognerebbe però riprendere in mano il contratto con Hera e non fidarsi del fatto che che Hera stessa dice che non si può fare.
Fondi incentivi per la progettazione per i lavori di urbanistica (piani urbanistici e paesaggistici) per i lavori pubblici di entità inferiore ai 100.000 euro (per quelli superiori a 100.000 è compreso nel quadro economico). Dare incentivi per la progettazione può facilmente portare a fare progetti tanto per farli, e faraonici, non perchè veramente necessari e commisurati alle necessità per il territorio.
SAPRO: quanto successo, peraltro ricordato nell’intervento iniziale del Sindaco fa riflettere, perchè il tentativo di risolvere la questione senza ricorrere al fallimento può essere considerata di buon senso, anche se mi chiedo come sia possibile fare prestiti a qualcuno che ha un buco di 100 milioni di euro e che quindi non può dare nessuna garanzia di restituirli.
Mi chiedo anche come sia possibile che in tutto questo tempo si sia continuato ad approvare progetti (anche poco tempo fa) in cui SAPRO avrebbe dovuto investire risorse senza avere la garanzia di rientro e come sia stato possibile, come si evince dalla stampa, lasciare che acquistasse terreni per somme molto più elevate del loro valore commerciale in zone anche agricole e a che pro.
Penso sia ora di smetterla con la storia di dover per forza approvare quello che è in progetto. Va rimesso mano a questa consuetudine perchè le valutazioni preliminari all’approvazione dei progetti devono basarsi sul fatto se servono realmente e se c’è la sostenibilità economica e devono poter avere la forza per evitare progetti non solo inutili, ma dannosi.
Per quanto riguarda il welfare c’è da rilevare purtroppo una riduzione delle quote per le strutture residenziali e di ricovero per anziani proprio mentre si tende a rendere pubbliche le strutture in questione.
Si rileva anche una diminuzione enorme per quanto riguarda le spese per il trasporto pubblico e i servizi connessi e questo contrasta con le intenzioni di voler ricercare una mobilità lenta, sostenibile e che quindi si basa per forza di cose sul trasporto pubblico.
L’uso degli oneri di urbanizzazione per la copertura delle spese inoltre, per quanto sia comprensibile la difficoltà che potrebbe esserci nel non usufruire di tali introiti, fa rilevare che non c’è un impegno particolare del Comune a ridurre il consumo del territorio. Inoltre bisogna considerare che spesso gli oneri di urbanizzazione servono per finanziarie delle opere che sono strettamente legate ai progetti approvati e basta, sono praticamente fini a se stessi. Non servono realmente alla collettività. Bisognerebbe risparmiare altrove come già suggerito e poi decidere assieme ai cittadini cosa realmente serve e poi trovare il modo di finanziare queste opere, come già sta succedendo in altre parti d’Italia.
Si accetta di considerare risorsa l’indisciplina dei propri cittadini e non solo, si prevede di aumentare tale introito, con l’indicazione che la polizia municipale dovrà essere più sollecita per rispettare tale mandato. Ma se i cittadini iniziassero a rispettare il codice della strada ci sarebbe un ammanco notevole.
Vengono indicati 50 milioni di ipotetiche entrate che vengono indicati come riscossione crediti, ma dei quali si avrebbe bisogno maggiori chiarimenti vista l’entità della cifra.
INTERVENTO PER DICHIARAZIONE DI VOTO
Chiedo scusa se la mia dichiarazione di voto assomiglia ad un intervento, ma più che a discorsi di massima mi riferisco ai programmi.
Riconosciamo ovviamente la correttezza formale della previsione di bilancio, se si esclude quella che ci sembra essere un’incongruenza e cioè l’aver inserito nella tabella dei servizi a domanda individuale i proventi da parcheggi e parchimetri visto che questi devono essere destinati alla costruzione di parcheggi e a migliorie stradali, come peraltro indicato dai revisori dei conti, e quindi scomputati.
Ci sono però voci che indicano delle scelte non conformi ai nostri programmi.
Si persevera, anche se stamattina ho letto una dichiarazione del Sindaco sulla stampa che afferma il contrario, nel sostenere il passivo dell’aeroporto. Le spese previste per il ripianamento delle perdite per l’aeroporto non si trovavano esplicitate e visto che non si può pensare che nel 2010 l’aeroporto risultasse in attivo, da qualche parte dovevano pur essere previste. La voce si trova in parte 2 del bilancio di previsione sotto servizi relativi all’industria e consta di 1.410.000 euro. La voce è in diminuzione rispetto all’anno precedente, anche se non si capisce come si possa essere ottimisti viste le premesse di questi anni.
Si prevede l’uso degli oneri di urbanizzazione come fonte importante di entrate piuttosto che cercare di risparmiare altrove, non c’è un indirizzo spiccato verso una mobilità con parcheggi a corona veri e con servizi navetta pubblici efficienti visto che si tagliano le spese per il trasporto pubblico,
Si persegue la riduzione delle spese correnti per la cultura svilendo quello che doveva essere uno dei motori della città di Forlì e riducendo le possibilità di sviluppo economico di questo settore,
Si effettuano tagli per alcune voci del sociale importanti come le strutture residenziali per gli anziani.
Ci sono sì alcune indicazioni positive verso tematiche ambientali, ma non ci sembrano verso interventi strutturali, bensì verso iniziative isolate. Attendiamo con ansia notizie sul Porta a Porta per il quale sono previste cifre esigue.
Si rileva la spesa che si sostiene nei confronti di Hera, per avere in cambio servizi scadenti, riguardo al servizio calore e all’illuminazione pubblica, dove ci saranno uscite non indifferenti per la gestione di manutenzioni straordinarie e di migliorie all’efficienza.
Una è la manutenzione su programma pubblica illuminazione (700.000 euro per tre anni) che si danno a Hera per contratto. Poi per interventi straordinari pubblica illuminazione e segnali luminosi sono previsti 30.000 per tre anni, così per il programma di riqualificazione impianti pubblica illuminazione e segnali luminosi del traffico si prevedono 1.500.000 euro sempre per Hera.
Se si sfruttassero le ESCO, invece, ci sarebbero nuove risorse per il Comune date dal fatto che non si devono dare a Hera i milioni di euro di adesso e dal fatto che con l’intervento delle ESCO dopo un certo periodo di tempo le bollette relative alla gestione calore e all’illuminazione pubblica diventeranno molto più basse, senza avere spese per questo servizio.
L’attenzione alla famiglia e alla persona passa attraverso la ricerca del risparmio per avere fondi da investire nel sociale o nella creazione di nuovi posti di lavoro. In tempi di crisi riuscire a risparmiare non è certo facile, ma bisogna cercare di procedere a scelte coraggiose.
Questo è il primo anno, se l’amministrazione avrà modo di darci maggiori garanzie per il raggiungimento degli obiettivi per noi fondamentali avremo modo di ammorbidire le nostre posizioni, ma per ora, per questi motivi, il voto sarà contrario.
Raffaella Pirini
DestinAzione Forlì
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