25 luglio 2010

AEROPORTO FORLI’. 5STELLE: E’ UN ENTE INUTILE DA CHIUDERE

“Vi riportiamo alcuni articoli che riguardano l’aeroporto di Forlì. L’uscita dell’assessore Muzzarelli suscita le risposte del MoVimento 5 stelle e del PD stesso, tanto l’ha sparata grossa…”DEFRANCESCHI: MUZZARELLI PROCRASTINA COMA VEGETATIVO DEL RIDOLFI (DIRE) Bologna, 23 lug. – Un “inutile carrozzone” da chiudere alpiu’ presto. Interviene cosi’ il Movimento 5 stelle sul casodell’aeroporto di Forli’, dopo che l’assessore regionale alleAttivita’ produttive, Giancarlo Muzzarelli, ha lanciato l’idea diconvertirlo a scalo merci. “Le parole di Muzzarelli- commenta inuna nota Andrea Defranceschi, capogruppo dei grillini in Regione-non fanno che procrastinare la situazione di coma vegetativodello scalo forlivese”. Defranceschi non esita a definirlo “unaltro ente inutile fatto di Cda, presidenti e vice, che ogni annoci costa milioni di euro solo per appianare i debiti accumulati”. Senza considerare, aggiunge il grillino, “le note lotte di potereche scatenano ogni volta le nomine dei dirigenti, come accadeoggi per l’aeroporto di Bologna”.   La Regione, insiste Defranceschi, “pare programmareinvestimenti e destinazione d’uso dello scalo affidandosi allasperanza che le cose girino bene nei rapporti commerciali con laCina. Ovviamente auguriamo a Muzzarelli e al presidente VascoErrani, in partenza per Shangai, di tornare a casa carichi diimportanti commesse”. Pero’, mandano a dire i grillini, “sarebbeora che viale Aldo Moro si occupasse seriamente di organizzazionedegli scali, invece di insistere a tenere in vita un morto checammina come quello di Forli’”.

(ER) AEROPORTO FORLI’. MUZZARELLI: LO VEDREI BENE COME SCALO MERCI (DIRE) Bologna, 23 lug. – Cambiare la vocazione dell’aeroporto diForli’: da passeggeri a cargo. E’ l’idea di Giancarlo Muzzarelli,assessore regionale alle Attivita’ produttive, esposta questamattina a Bologna a margine di un convegno in Regione sull’Expodi Shanghai. “L’aeroporto di Forli’ e’ in una posizioneintermedia e va riconvertito- sostiene Muzzarelli- se con la Cinai rapporti migliorano e le cose vanno bene, le nostre impreseavranno bisogno di un collegamento puntuale, soprattutto per lemerci”, tra l’Emilia-Romagna e il grande Paese asiatico. Perquesto “non sarebbe male dedicare lo scalo di Forli’ inparticolare alle merci- afferma Muzzarelli- tenendo Bologna eRimini per il trasporto passeggeri”.   Secondo Muzzarelli, dunque, “non si tratta di chiudere oaprire. Invece di parlare di chiusura di uno scalo, parliamo diriorganizzazione. Semplificare le cose complesse e’ fare bruttapolitica- continua l’assessore regionale- noi abbiamo il doveredi fare cose serie che hanno delle gambe. Dobbiamo ragionarecercando di anticipare i tempi e non ripetere gli stessi erroridel passato”, manda a dire Muzzarelli.
(ER) AEROPORTO FORLi’. PD STRONCA IPOTESI REGIONE SCALO MERCI DI MAIO ALL’OFFENSIVA SU MUZZARELLI: DA LUI UNA BOUTADE ESTIVA (DIRE) Bologna, 23 lug. – Una “boutade estiva” che lascia”interdetti”. Cosi’ il segretario provinciale del Pd di Forli’,Marco Di Maio, in una nota stronca la proposta avanzatadall’assessore regionale alle Attivita’ produttive, GiancarloMuzzarelli, che vedrebbe bene la riconversione del ‘Ridolfi’ dascalo passeggeri a scalo merci, a servizio delle impreseemiliano-romagnole che stanno avendo sempre piu’ successo inCina. “La proposta di Muzzarelli lascia interdetti- attacca DiMaio- anche perche’ richiederebbe strutture e investimentiaggiuntivi senza che vi siano dati oggettivi e piani industrialiche possano testimoniare la validita’ di un cambio di vocazionecosi’ importante per l’aeroporto di Forli’”. Che sia necessarioriorganizzare il sistema degli aeroporti in Emilia-Romagna “e’chiaro ed evidente a tutti- continua Di Maio- ma lariorganizzazione deve essere pensata e realizzata badando alleconcrete possibilita’ di realizzazione e soprattutto coinvolgendoin questo progetto i territori interessati, piuttosto che conboutade estive di dubbia realizzazione”.   Del resto, dice ancora il segretario provinciale del Pd,”l’aeroporto di Forli’ e’ il secondo aeroporto della Regione pervolume di traffico passeggeri e gli investimenti fatti fino adoggi, a cui anche la Regione ha contribuito, vanno in questadirezione. Un dato di cui e’ necessario tenere conto anche quandosi parla di vocazione degli scali- bacchetta Di Maio- cosi’ comeva tenuto conto anche di tutto cio’ che ruota attornoall’aeroporto, come il polo tecnologico-aeronautico che e’ unaperla di spessore nazionale”Insomma, secondo il Pd di Forli’l'aeroporto della citta’ ha “un’unica strada per uscire da questasituazione di crisi. La Regione deve impostare una programmazionedi sviluppo unica del sistema aeroportuale- sostiene ilsegretario del partito- che tenga conto delle specificita’ diciascuno scalo anziche’ metterli in conflitto tra loro, senzapenalizzare alcun territorio”. In altre parole, manda a dire DiMaio, “la strada dell’integrazione tra gli scali, a cominciare daquello di Rimini, e’ l’unica davvero perseguibile”.   Ma oltre all’integrazione fra gli aeroportidell’Emilia-Romagna, secondo il Pd di Forli’ la strada da batterecon insistenza e’ quella della privatizzazione dello scalo. “E’necessario tenere il massimo rigore possibile nel controllo digestione e nella razionalizzazione dei costi- spiega Di Maio- eallo stesso tempo proseguire piu’ speditamente verso laconcessione trentennale dello scalo da parte di Enac. Questoconsentirebbe di spalancare le porte alla privatizzazione, che vaaccelerata attraverso ogni mezzo possibile”.

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21 marzo 2009

9. Mobilità

Vogliamo più biciclette, autobus e treni sulle strade; lasciamo gli aerei, le automobili e i camion nel garage

La limitazione al traffico nel centro urbano è ormai diventata una realtà in tutte le città.

A Forlì il traffico ha raggiunto livelli di pressione notevoli, l’inquinamento dell’aria rende l’atmosfera urbana pericolosa per la salute. La situazione richiede un rimedio adeguato, che implica la totale revisione del piano del traffico, tramite l’attuazione di politiche che favoriscano una mobilità sostenibile, come:

- incentivo dell’uso della bici attraverso strumenti come: Biciplan, Bici blu e Bicicard (strategia che consente, tramite una tessera, di parcheggiare l’auto, prendere una bicicletta a noleggio, entrare gratuitamente nei musei civici, avere sconti nei musei, negli hotel, nei ristoranti e nei negozi convenzionati);

- realizzazione di una rete ciclabile che colleghi zone centrali e periferia;

- creazione di parcheggi esterni, cosiddetti “a corona” o “scambiatori”, con servizio di navetta elettrici ogni 10 minuti;

- ridefinizione delle rotte di percorrenza degli autobus, con aumento della frequenza dei passaggi, creazione di zone pedonali e zone a traffico limitato per la miglior gestione della viabilità;

- nella fase transitoria verso una mobilità concepita con i parcheggi a corona, i motocicli non devono essere più penalizzati di quanto lo siano le automobili, perché, in relazione alla minore massa da spostare, sono meno inquinanti rispetto a queste e occupano meno spazio; si propone anche di creare più parcheggi per i motocicli;

- linee di trasporto scolastico con mezzi elettrici per evitare la congestione del traffico e l’inquinamento nei periodi di entrata/uscita dalle scuole;

- incentivazione dei trasporti pubblici,tramite abbonamenti familiari cumulativi, trasporto scolastico agevolato con sconti progressivi per chi ha più figli;

- incentivo del car sharing (un servizio che dà la possibilità di guidare un’auto solo al bisogno) e del car pooling (modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto);

- creazione di un parco bici, auto e pulmini elettrici o a bassa emissione disponibili a noleggio per la popolazione.

- incentivazione del telelavoro

Aeroporto

L’aeroporto Ridolfi di Forlì è un investimento improduttivo in quanto non ha avuto negli anni uno sviluppo proporzionale all’investimento economico effettuato su di esso. Nonostante l’aumento del numero di passeggeri e di merci, il bilancio dell’aeroporto continua ad essere in forte perdita (7.000.000 di euro anche nel 2008).

In sintesi, l’aeroporto è costato, e sta costando, ai cittadini svariati milioni di euro all’anno. In cambio di questa spesa ci troviamo una struttura che presenta problemi ambientali non trascurabili per la città come ad esempio l’inquinamento atmosferico (un aereo in fase di atterraggio o decollo inquina come 500 automobili) e quello acustico, con bilanci sempre in perdita e con compagnie aeree che fuggono verso aeroporti più attraenti.

Bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro e liberare denaro pubblico da questo investimento per destinarlo a progetti di maggiore utilità che producano benefici diretti ai cittadini.

L’aeroporto deve essere gestito da privati e, se a questi non interessa, deve essere chiuso.

Rimarrà ovviamente il campo volo, che è funzionale al nostro prestigioso Istituto Aeronautico, alla facoltà di ingegneria Aerospaziale e alla scuola dell’ENAC; proponiamo pertanto la conversione del Ridolfi in un “polo professionale del volo” in grado di rappresentare un’eccellenza a livello nazionale.

Un polo in grado di attrarre investimenti, imprese, lavoro.

I collegamenti da Forlì verso gli aeroporti potranno essere effettuati da un miglior servizio di treni, ottenendo, ad esempio, le fermate degli Eurostar, che attualmente non fermano a Forlì.

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